Feltri sospeso, polemica con il Vaticano

A pesare il caso Boffo e la partecipazione di Renato Farina a Il giornale. Forte polemica con la Chiesa

di Nicola Gilardi

Vittorio Feltri, direttore de Il Giornale

A pochi giorni dalla sospensione di Claudio Brachino, è arrivata la sanzione per il direttore de “Il Giornale”. L’Ordine dei giornalisti della Lombardia, infatti, ha sanzionato Vittorio Feltri con sei mesi di sospensione dall’attività giornalistica.

Dal comunicato emesso dall’Ordine si evince che le motivazioni sono due. La prima per la pubblicazione di una serie di articoli in cui ha attribuito falsamente al Tribunale di Terni informazioni non vere relative al collega Dino Boffo violando gli art. 2 e 48 della Legge istitutiva dell’Ordine, la n. 69 del 1963 e la Carta dei doveri del giornalista che prevede la pubblicazione di notizie vere e verificate, il dovere dell’attendibilità della fonte e la rettifica tempestiva in caso di notizie pubblicate inesatte.

La seconda motivazione, invece, è relativa alla concessione nei confronti di Renato Farina, ex giornalista radiato dall’ordine, di scrivere sul quotidiano. Questo caso sarebbe dovuto costare altri due mesi di sospensione al direttore, ma l’Ordine ha deciso di accorpare i due provvedimenti e di limitarli a sei mesi. Nessuna sanzione, invece, per gli attacchi nei confronti del presidente della Camera, Gianfranco Fini «ritenendo che, nel caso specifico, abbia agito nell’ambito del diritto di cronaca e di critica».

Dino Boffo, ex direttore di Avvenire

All’indomani della sanzione, però, Feltri si è lasciato sfuggire alcune dichiarazioni che hanno aperto un’aspra diatriba con la Chiesa. Il direttore ha dichiarato: «Mi dispiace di non essere un prete pedofilo o almeno un semiprete omosessuale o un conduttore di sinistra, ma di essere semplicemente un giornalista che non può godere, quindi, della protezione dei vescovi, né diventare un martire dell’ informazione». Dalle colonne dell’Avvenire è giunta la replica: «Affermazioni di gravità intollerabile contro la Chiesa».

Le reazioni all’interno del Pdl sono state unanimi: solidarietà nei confronti di Feltri. Il ministro La Russa, invece, ha polemizzato con la sanzione affermando:  «Stupisce il tempismo». Da Giampaolo Pansa, che ha dichiarato la sua vicinanza al giornalismo diretto di Feltri, pur non condividendone le idee, sono arrivate alcune stoccate contro l’Ordine dei giornalisti: «Io sarei semplicemente per la sua abolizione. Lo sono da tanto tempo, per la precisione dalla metà degli anni Settanta quando il Partito repubblicano di Ugo La Malfa presentò un disegno di legge per l’ abolizione dell’ ordine. Firmai, molto convinto, con una ventina di colleghi un documento di sostegno alla proposta».

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