Una favola per piccoli lettori: il gufo che aveva paura del buio

All'interno della consueta rubrica mensile "Un libro per piccoli lettori", WakeUpNews propone una favola per affrontare la paura del buio e diventare grandi

(Fonte foto: www.sabatosera.it)

(Fonte foto: www.sabatosera.it)

Non è una nuova uscita, ma un classico per bambini in Inghilterra. E non c’è niente di meglio di un classico da mettere sotto l’albero di Natale per rendere felici i nostri piccoli tesori. Per questo la consueta rubrica di WakeUpNews, Un libro per piccoli lettori, propone il più famoso racconto di Jill Tomlinson, Il gufo che aveva paura del buio, edito da Feltrinelli. E non lo propone a caso, perché si tratta di una bellissima favola che racconta di un piccolo gufo che, contrariamente alla sua natura, teme il buio ma che riuscirà a vincere la sua paura. E non c’è augurio natalizio migliore da diffondere tra i nostri piccoli lettori che quello di riuscire a vincere le proprie paure.

LA STORIA DEL GUFO CHE AVEVA PAURA DEL BUIO – La storia narra le avventure di un piccolo barbagianni di nome Tombolo che ha paura del buio. Tombolo vive con la mamma e il papà su un albero molto grande: di giorno dormono e di notte vanno a caccia. Una vita tranquilla e pacifica, insomma, solo che a un certo punto si complica: il problema comincia quando il papà del piccolo barbagianni lo invita a seguirlo per la ricerca di cibo notturna. Tombolo non può seguire il papà: ha troppa paura del buio.

Il papà pensa che la paura di Tombolo sia molto strana: come può un barbagianni, cioè un animale che vive di notte, avere paura del buio? La mamma, molto preoccupa, decide di farlo scendere dal grande albero sul quale vivono e di fargli conoscere il mondo: lungo il viaggio che intraprende con la mamma, Tombolo incontrerà un bambino che gli racconta che il buio è fantastico, una vecchietta che dichiara che il buio è gentile, un gruppo di boy-scout che affermano che il buio è divertente.

Attraverso ogni singolo episodio, che racconta un incontro con un particolare personaggio – il bambino, la vecchietta, il gruppo di boy scout -, il buio viene spiegato, raccontato, analizzato, attraverso i suoi pregi, i suoi lati positivi, tanto da risultare anche agli occhi di Tombolo utile e necessario, ma anche meraviglioso e divertente.

(Fonte foto: www.comefare.com)

(Fonte foto: www.comefare.com)

LA PAURA E’ UN’ EMOZIONE POSITIVA – Se ci pensiamo bene, in effetti la paura non è un’emozione negativa, ma positiva. Immaginate un bambino senza paura: attraverserebbe la strada col rosso, si sporgerebbe dalle finestre o dai balconi, toccherebbe la fiamma viva con le mani. La paura fornisce quella spinta a reagire affrontando situazioni rischiose – o che ci sembrano rischiose –  perché abbiamo imparato a tenere sotto controllo le emozioni. Il che vuol dire che, grazie alla paura, agiamo con precauzione, evitando in questo modo di metterci in pericolo. E ciò vale tanto per i bambini quanto per gli adulti.

La paura del buio, poi, sembra essere una paura molto diffusa tra i bambini. Secondo gli studi di psicologia più recenti in materia, pare che la paura del buio nei bambini tra i due e i sei anni rappresenti diversi timori: la paura di essere abbandonati; il timore di perdere i punti di riferimento; la presa di coscienza della propria vulnerabilità. Al contempo, la paura del buio si trasforma in un contenitore nel quale conservare diversi stati d’animo: rabbia, frustrazione e, in generale, emozioni molto forti che i bambini non riescono a gestire.

Il nostro augurio di Natale si rivolge perciò a tutti i piccoli lettori che esorcizzano le loro paure con i libri, perché non c’è miglior terapia di una favola per tirar fuori le emozioni che si provano e renderle evidenti agli adulti che li guidano.

Mariangela Campo

@MariCampo81

 

 

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