#Facebookdown, cosa accadde davvero quel fatidico 1 agosto 2014

Panico generale per il blocco improvviso di Facebook, ecco cosa è successo

facebookL’1 agosto 2014 Facebook decise di sparire, di non farsi trovare più. Non per molto tempo ma tanto bastò per creare il panico tra gli esseri umani.

GATTINI IN FUGA – Milioni di gattini riacquistarono la libertà, scappando dalla reflex dei loro padroni e padroncini, l’orribile piatto di pasta fu mangiato senza essere prima mostrato al mondo intero, la gente camminava spaesata per le strade cercando qualcosa che le piacesse davvero ma, pur trovandola, nulla aveva comunque senso senza la possibilità di cliccarci sopra un like d’assenso. E si citofonava a caso cercando di recuperarne il più possibile, l’astinenza fu forte.

LA MALEDIZIONE DELLA CITAZIONE – E mentre per le strade i segni dell’assenza di Facebook erano già evidenti, ecco che anche nelle case milioni di persone si ritrovarono di fronte alla loro esistenza, sbatacchiati improvvisamente in quella vita reale di cui tanto avevano letto e osservato su Facebook. Ripresero a respirare dall’oltretomba le anime di migliaia di grandi uomini del passato, scrittori, poeti, artisti, costretti fino a quel momento  da una vecchia maledizione da castello infestato dai fantasmi a passare da un post di loro citazioni a un altro, prigionieri all’infinito, senza trovare pace.

CALO VERTIGINOSO DI # – Nonostante la sopravvivenza di Twitter, miliardi di hashtag scomparvero di colpo mandando nel panico i produttori di Pc e Mac che tanto avevano puntato per le vendite sul quel bottoncino #, ora tornato ad essere un misero bottoncino della tastiera come un altro, al pari di §.

FINE DI AMORI – La gente tornò a guardarsi improvvisamente negli occhi e poi oltre, le gambe, le braccia, le guance, stupiti, notando questo strano colore rosa che caratterizzava la loro pelle e che invece si era sempre immaginato blu-verde-fumè vintage. Finirono storie d’amore senza tempo, nate e cresciute nel caldo nido d’amore di Facebook, chiusero le pasticcerie, le cartolerie, i negozi di giocattoli, abbandonati dalla gente che non avrebbe mai potuto ricordare i compleanni di amici e parenti senza Facebook. Ma poi, quali amici? Senza Facebook erano persi anche loro.

SELFIE SENZA SENSO – Milioni di animali perirono per ipernutrimento forzato e affetto incontrollato da parte di vecchi allevatori virtuali ormai fuori di senno dopo aver cercato di riprendersi per la sparizione della loro fattoria su Facebook scattandosi un selfie prima di realizzare che, se poi non era possibile pubblicarlo su Facebook, non aveva alcun senso farlo. Le agenzie di viaggio chiusero: che senso mai poteva più avere partire per mete esotiche senza taggarsi all’aeroporto. Poi, così com’era andato via, Facebook tornò all’improvviso e tutti vissero di nuovo felici e contenti. A parte i gattini, loro invece tornarono a passarsela proprio male.

Gian Piero Bruno

@GianFou

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