Facebook spegne 10 candeline

1557137_10152143437324303_1798411879_oIl computer, per la gente di oggi, è uno strumento presente in ogni casa. C’è chi lo ha sostituito alla penna per scrivere, chi lo usa come banca dati per motivi di lavoro, chi ci passa molto tempo divertendosi con videogiochi o ascoltando un cd. L’arrivo di Internet, poi, ha ampliato la gamma di attività che si possono fare con questo strumento, trovando così persone che usano il computer anche per pagare le bollette, incontrare l’anima gemella, avere informazioni più dettagliate su locali e ristoranti. Esistono però anche persone che usano il computer per mantenere vivi i rapporti personali. Il termine odierno di “confine” non ha più il significato di una volta. È stata la tecnologia, nel bene o nel male, a permettere che tale parola trasformasse il suo significato profonodo: se muniti di strumenti, come una web-cam o delle cuffie munite di microfono, tutti sappiamo quanto facile sia raggiungere il parente o l’amico più lontano, situato nelle zone più sperdute del mondo. In che altro modo, però, si può tenere vivo un rapporto? Attraverso i cosiddetti social network, ovvero siti che rendono possibile la creazione di una rete sociale virtuale e che semplificano, appunto, il mantenimento dei legami. Tra questi troviamo MySpace, Linkedin, Twitter e Facebook, uno tra i più usati, che oggi festeggia 10 anni di attività.

LA STORIA DI FACEBOOK - La storia di Facebook è una storia che sanno tutti, resa celebre dalla pellicola del 2010 The Social Network. C’era una volta un giovane ragazzo dello stato di New York, Mark Zuckerberg, che frequentava l’Università di Harvard. Curioso, poco spigliato, gran programmatore di computer e dal cervello fino e innovativo, il giovane aveva il classico sogno di ogni studente: conoscere più persone, soprattutto ragazze. Decide, quindi, per gioco e per curiosità, di creare una comunità chiusa, “FaceMash”, dove vengono messe a confronto delle foto delle ragazze dell’università, prese dai documenti dell’istituto, in cui gli utenti potevano votare chi era più attraente tra due foto scelte casualmente di volta in volta. Anche se tale creazione fa rischiare a Mark l’espulsione dall’Università, in sole 4 ore registra circa 450 visitatori: un vero e proprio successo. Il ragazzo decide, quindi, di creare un sito vero e proprio: un servizio di rete sociale, sempre chiuso ai soli universitari di Harvard, per incontrarsi e conoscersi meglio. Il 4 gennaio 2004 nasce così TheFacebook (l’articolo sarà tolto in seguito per strategie di marketing). Espandendosi anche fuori da Harvard nonché in ambienti non universitari, il sito ci mette poco ad avere un’evoluzione nazionale, internazionale e, infine, mondiale.

COME FUNZIONA FACEBOOK - Facebook è un sito gratuito che trae guadagno dalla pubblicità. Ogni componente ha un suo profilo, a cui può accedere tramite una password personalizzata, e dove può condividere tutti i suoi interessi, i suoi pensieri, le sue passioni e la sua vita, anche la più privata. Il sito offre una lunga serie di applicazioni che rendono migliore tale condivisione. Al primo posto c’è la possibilità di aggiungere un numero illimitato di foto personali. Nel 2006, inoltre, è stata aggiunta l’opzione “note”, che permette agli utenti di usare il proprio profilo come un blog. Come lui, possono fare tutti gli altri e, ovviamente, chiunque abbia un interesse in comune può informarsi, fare dibattiti e incontri anche con persone sconosciute, che hanno però in comune quell’interesse o quell’evento (dall’essere stato nella stessa scuola alla fanpage di un cantante).

Il successo di questo social network è ormai sulla bocca di tutti. La sua ricchezza è talmente vasta che dal maggio 2012  è entrato in borsa, non lasciando, comunque, quasi mai la cresta dell’onda sul web. Prima o poi arriverà un sito che lo sovrasterà come lui ha fatto con molti social network; ma nessuno potrà negare il fatto che sia stato il social network più popolare di tutti i tempi su scala mondiale.

 Francesco Fario

 

 

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