Facebook: è guerra contro l’emoticon grassa degli stati d’animo

Lanciata petizione contro l'emoticon grassa di Facebook, una delle faccine della sezione "Oggi mi sento", con l'accusa che "Grasso non è uno stato d'animo"

(Fonte foto: www.change.org)

(Fonte foto: www.change.org)

Di recente – non più di due settimane fa – sono arrivate sui dispositivi Apple, in fase sperimentale, le emoticon multietniche, cioè le ormai famosissime faccine che si utilizzano per trasmettere stati d’animo o emozioni, rinnovate con cinque diverse tonalità di pelle e “gay friendly”. Infatti, sono state aggiunte anche coppie omosessuali e famigliole con due mamme o due papà o, ancora, senza bambini. Mark Zuckerberg, volendo essere sempre al passo coi tempi, ha pensato bene di aggiungere altre emoticon nella sezione Facebook “Mi sento…”: tra queste, compare una faccina grassa, fat, con due guanciotte paffute e il doppio mento.

LA PETIZIONE CONTRO LA FACCINA GRASSA : “GRASSO NON E’ UNO STATO D’ANIMO” – L’ennesima trovata di Zuckerberg e del suo team di lavoro non è andata giù ad una utente di Philadelphia, Catherine Weingarten, che ha lanciato una petizione su Change.org per eliminare la faccina grassa dalle emoticon che dovrebbero esprimere emozioni e stati d’animo, con l’accusa che «Grasso non è uno stato d’animo».

Nella lunga lettera che la Weingarten ha scritto per perorare la sua causa, si legge: «Scorrendo Facebook, l’altro giorno, ho visto lo stato di un amico sul “sentirsi grasso”, accompagnato da un emoji con le guance paffute e il doppio mento. Presumo che doveva essere divertente, ma io mi sono arrabbiata. Come molte persone che hanno lottato o lottano per superare disturbi alimentari, so cosa vuol dire «sentire» il grasso. Ho passato molti anni della mia vita consumata dai pensieri negativi circa il mio corpo, e troppi giorni senza mangiare nel tentativo di perdere peso. Ma, peggio dei pasti saltati e delle ore trascorse davanti allo specchio, era la paura di ciò che gli altri pensavano di me e del mio corpo.

(Fonte foto: www.abcnews.go.com)

(Fonte foto: www.abcnews.go.com)

Quando gli utenti di Facebook mettono sul loro stato la faccina che dice «mi sento grasso», stanno prendendo in giro tutte quelle persone che ritengono di essere in sovrappeso, comprese quelle con gravi disturbi alimentari. Questo non è giusto. Unitevi a me nel chiedere a Facebook di rimuovere l’ emoji grasso dalle opzioni. Grasso non è un sentimento. Il grasso è una parte naturale del nostro corpo, non importa il nostro peso. E tutti i corpi meritano di essere rispettati e curati».

UNA EMOTICON PUO’ INCORAGGIARE I GIOVANI AL RIFIUTO DEL CIBO? – Secondo Catherine Weingarten la faccina grassa incoraggerebbe tutte quelle persone che hanno un rapporto problematico col cibo e col loro peso, ad un rifiuto di alimentarsi. E, come la Weingarten, la pensano circa 16mila altre persone che hanno firmato la petizione. Se da una parte il team di Cupertino poteva evitare l’inserimento tra le emoticon di quella grassa, dall’altra è razionalmente possibile pensare che una faccina asessuata e del tutto impersonale possa offendere le persone che hanno problemi alimentari o, addirittura, farli nascere o acuirli? Voi lettori che cosa ne pensate?

Mariangela Campo

@MariCampo81

 

 

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