Facebook censura selfie di una madre che allatta, ma poi ci ripensa

Facebook censura la foto di una madre che allatta, scatta la protesta sul web con decine di foto di mamme che allattano e il social ripristina il selfie

La foto oscurata e poi ripristinata (Fonte foto: www.liverpoolecho.co.uk)

La foto oscurata e poi ripristinata (Fonte foto: www.liverpoolecho.co.uk)

Liverpool – L’ultimo caso risaliva al 2009, quando Facebook aveva oscurato la foto di una mamma che allattava il proprio bambino, con l’accusa di oscenità. Era scattata la protesta in tutto il mondo. Ma, a quanto pare, Mark Zuckerberg e il suo team sembrano esserselo dimenticato. Infatti, il più popolare social network al mondo, ha censurato di nuovo la foto di una mamma che sta allattando al seno il proprio bimbo. La spiegazione è la stessa: oscenità. Lei si chiama Kaya Wright e proprio non ci sta.

LA PROTESTA SUL WEB – La donna ha postato su un gruppo chiuso di mamme la foto sua e del suo piccolo di 16 mesi mentre lo allatta nella vasca da bagno. Dopo poco, ha ricevuto una notifica dal social network nella quale le veniva detto che la foto era stata oscurata a causa della violazione, ovvero con l’accusa di oscenità. Sulle prime, da quanto si legge sul «Liverpool Hecho» che ha diffuso la storia, Kaya Wright pensa ad uno scherzo. Poi, riflettendoci, arriva alla conclusione che qualcuno del gruppo chiuso abbia segnalato la foto al team di Zuckerberg. E si chiede: «Ma su un gruppo chiuso di mamme di neonati, che foto ci si aspetta di vedere pubblicate?», considerando anche che non si vedeva assolutamente nulla di osceno. Così, pur restandoci un po’ male, decide di raccontare al gruppo quello che era successo.

(Fonte foto: www.liverpoolecho.co.uk)

(Fonte foto: www.liverpoolecho.co.uk)

LA SOLIDARIETA’ DELLE ALTRE MAMME – In men che non si dica, scatta la solidarietà delle altre mamme iscritte al gruppo e la protesta si diffonde sul web, attraverso la pubblicazione di decine di foto di madri che allattano i propri figli. A questo punto, la donna ha ricevuto un’altra notifica da Facebook, nella quale le veniva detto che la foto era stata ripubblicata.

L’ALLATTAMENTO AL SENOQuello che appare incredibile è che le foto delle star nude – ma anche di donne “normali”- non solo vengono pubblicate su tutti i social e hackerate, ricevendo in cambio guadagni folli, ma vengono anche condivise e ricondivise centinaia di migliaia di volte dagli utenti. Naturalmente, questi selfies sono legati al sesso e, quindi, essendo foto pornografiche, ci guadagnano tutti: le donne, le piattaforme social e chi le guarda.

Il selfie di Joanna Forster (Fonte foto: http://www.liverpoolecho.co.uk)

Il selfie di Joanna Forster (Fonte foto: http://www.liverpoolecho.co.uk)

Diverso il caso per l’allattamento al seno, che è ad oggi un vero e proprio tabù: tuttavia, la gente avrebbe bisogno di ricordare che il seno femminile è prima di tutto l’unico modo che i neonati hanno per alimentarsi, nonostante la pubblicità molesta e le case farmaceutiche, per ovvie ragioni di marketing, urlino a gran voce la validità del latte artificiale, a scapito di quello materno.

Mariangela Campo

@MariCampo81

 

 

 

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