Fabio Orefice, “Eyes – L’identità e lo sguardo”, Gruppo Albatros – Il Filo, 2010

La Musa: oggetto di massima devozione in tutti i campi dell’arte e protagonista di questa geniale storia ideata dal giovane autore napoletano

Fabio Orefice

Fabio Orefice

Napoli – «La Musa è Come Dio. La Musa è come una donna. La Musa è come il jazz. Ti prende di soppiatto ovunque, in qualsiasi momento, tranne quando la cerchi». Oggetto di massima devozione in tutti i campi dell’arte, devono averla cercata tante volte e tante volte rimpianta il protagonista di questa geniale storia e il suo ideatore, Fabio Orefice, giovane autore napoletano che mercoledì 9 giugno scorso al Volver Cafè di Napoli ha presentato al pubblico il suo primo romanzo: Eyes – L´identità e lo sguardo, edito dal Gruppo Albatros – Il Filo.

Nelle righe del Prologo su citate si annuncia già il tema conduttore di un viaggio nel mondo che verrà ma che è già adesso: l’ossessione per l’ispirazione perduta (la Musa) e la ricerca di nuove prospettive.

In questo noir fantascientifico ambientato in un mondo futuro globalizzato e diviso in grandi blocchi contrapposti, un uomo diventato cinicoindifferente a seguito della morte della moglie, sua musa e compagna di una vita, è bloccato nel tormento di farne rivivere il ricordo, il modo di pensare e di vedere il mondo. Comincia così a catturare i pensieri altrui per ritrovare l’ispirazione leggendo il mondo “con altri occhi”.

Attraverso i suoi viaggi in metroplanea (una metrò volante interplanetaria) tra Londra, Atene e l’Africa Nera, si impossessa delle onde alfa dei suoi compagni di viaggio utilizzando dei cyber-occhiali, e tracciando così lo scenario di un possibile mondo futuro. Dal secondo capitolo: «all’interno dei convogli, ci sono solo luci asettiche al neon e un ambiente ovattato che isola ogni singola vibrazione, ogni minimo suono. E così nel viaggio al millesimo di secondo tutto si dilata. La visuale interna e quella esterna al di là degli oblò sono in contrasto. Dentro, un’immobile immagine fotografica, fedele al reale della materia. Fuori, un quadro di Pollock animato».

Eyes - L'identità e lo sguardo

Eyes - L'identità e lo sguardo

Questa pirateria di informazioni cerebrali va avanti fino all’incontro con una misteriosa ragazza che sembra sapere tutto di lui, una studentessa che conosce e ammira il suo lavoro di scrittore. Ignaro dell’intrigo in cui sta per essere coinvolto, decide di tuffarsi coi suoi cyber-occhiali nell’intimità fisica e psicologica della giovane Ninì, fino a che i sogni, le fantasie e i ricordi di entrambi si fondono e si confondono con il ricordo della moglie defunta.

Lo scrittore riemergerà però da questa apnea, «dal grembo della mente di Ninì» adescato nel complesso meccanismo di una spy story che vede morti trivellati di proiettili e la stessa scomparsa della ragazza. In un vorticoso succedersi di eventi che catturano il lettore come in una continua allucinazione, il protagonista di questo romanzo scorrevole e avvincente scoprirà molto di sé, del suo passato e del suo compianto amore.

Attraverso le memorie sepolte dei cyber-occhiali il suo destino e il destino del mondo, che aveva fino a quel momento ignorato o usato solo per la sua ispirazione artistica, si intrecciano in modo indissolubile fino alla fine.

In questo continuo cambio di prospettive, come le voci e le personalità che si alternano nella mente del protagonista, la verità muta a seconda dell’ottica da cui viene presa in considerazione, quindi non esiste una morale. Ma al contempo il libro sembra voler dare un messaggio, un suggerimento: «quando la società si spinge oltre ogni limite etico e perde pezzi della propria identità lungo la strada, sta agli artisti, anche a costo di esporsi, continuare a offrirgli il proprio sguardo perché si ritrovi», ha spiegato Orefice al termine della presentazione. Da qui “l’identità e lo sguardo”, e non è un caso che a narrare se stesso e il mondo sia proprio un narratore di professione.

Fabio Orefice è nato a Napoli nel 1979. Dopo aver frequentato l’Università Popolare dello Spettacolo, si è dedicato alla scrittura, al teatro e alla radio. Nel 2006 ha ricevuto una segnalazione speciale al premio di scrittura drammaturgica “Fara Nume” di Roma, con il copione noir Fino a Prova Contraria – Mind the Gap. Nel 2008 la rivista letteraria “Ellin Selae” ha pubblicato una sua poesia, Banalogy, e un mese dopo l’intera raccolta Piccolo Cuore Atomico è uscito per la vetrina online de “L’Espresso” e “La Repubblica”. Nel 2009 due suoi racconti sono entrati a far parte della mostra a tema “Fabularia”. Finalista al concorso di scrittura ‘Sognando Hemingway 2009’, edita dalla milanese MJM Edizioni, attende di presentare al pubblico il testo teatrale Ali di Farfalla, fiaba musicale ispirata alla vita di Freddie Mercury.

Eyes – L´identità e lo sguardo costituisce il suo vero debutto e avrà la sua presentazione ufficiale nella Libreria Albatros di via Basento 52 a Roma, il 30 giugno dalle 17,30.

In occasione dell’uscita del romanzo, inoltre, è nato il blog (www.paginefuture.wordpress.com) che lancia l’iniziativa di mettere insieme passioni e competenze dei lettori per creare il contesto futuristico di short stories collaterali a Eyes.

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