Fa sesso con 25 uomini a una festa. Resta incinta ma non sa di chi

Londra: fa sesso con 25 uomini ad una festa, resta incinta e non sa di chi. Si è ubriacata e, guardando un film porno, ha voluto ricopiarlo con tutti

Fa sesso con 25 uomini senza precauzione e resta incinta, ma non sa di chi (www.ilgiornale.it)

Fa sesso con 25 uomini senza precauzione e resta incinta, ma non sa di chi (www.ilgiornale.it)

LONDRA – «Cara Coleen, di recente sono andata ad una festa, mi sono ubriacata e ho fatto sesso con tutti gli uomini che c’erano lì. Sul televisore scorreva un film porno e ho deciso di copiarlo facendo sesso con venticinque uomini. Ora sono incinta – nessuno di loro aveva il preservativo – e non so di chi».

UNA LETTERA ANONIMA  – Questo è l’inizio di una lettera anonima di una ragazza inglese inviata al «Mirror», su cui c’è una rubrica alla quale si possono inviare richieste di aiuto su svariati problemi. Il problema è chiaro: la ragazza, ubriaca, ha fatto sesso con venticinque uomini, tutte le volte senza precauzioni, e ora è rimasta incinta e non sa di chi possa essere il bambino. La giovane afferma di voler interrompere la gravidanza: «Non so cosa fare con il bambino, ma non credo che sia ragionevole continuare la gravidanza: il padre potrebbe essere uno qualunque dei venticinque uomini con cui ho fatto sesso alla festa. Mi vergogno molto per quello che ho fatto».

(www.mirror.co.uk)

(www.mirror.co.uk)

LA RISPOSTA – Questa è parte della risposta che Coleen ha dato alla giovane donna sulle pagine della rubrica del «Mirror»: «La tua lettera mi rende davvero triste. Sono triste perché tu e quelle come te pensate poco a voi stesse, tanto poco che hai permesso a questi uomini di usarti. Dovresti stare più attenta a quanto bevi e a quanto lo fa la gente che ti sta intorno. E mi fa anche arrabbiare che nemmeno un ragazzo alla festa abbia cercato di porre fine allo spettacolo o abbia considerato le conseguenze della cosa. Non si può cambiare quello che è successo, ma si spera che tu abbia imparato la lezione».

A CASA NOSTRA – Il problema è che, senza disturbare oltre i britannici e restando a casa nostra, come affermano le adolescenti di un liceo di Milano: «Il primo anno di liceo comincia la conta: entro dodici mesi bisogna ‘darla via’ altrimenti vieni emarginata. I maschi neanche ci pressano perché non ce n’è bisogno». E poi la precisazione che il lunedì in classe si va nel panico, perché non ci si ricorda se il sabato, ubriache o “fumate”, si è usato o no il preservativo. In pratica, secondo le adolescenti milanesi succede questo: se non si è carine, se non si segue la moda, si viene emarginate. Il sesso è l’unico modo per restare nel gruppo. O si conosce per davvero quello di cui si parla, o si è fuori: «Ti trattano come una bambina, ti lasciano fuori dal gruppo, ti prendono sempre in giro, come fossi una sfigata» (Inchiesta SexandTeens su «Il fatto quotidiano», marzo 2014)

Mariangela Campo

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