F1, GP Singapore-pagelle: la Dea Bendata premia Vettel

Dopo Giorgio Pantano, Valsecchi vince il titolo di GP2 a Singapore

Marina Bay (Singapore) – Quattordicesimo appuntamento dell’anno di questo campionato 2012 di Formula 1. Se il Gran Premio di Singapore ha visto il dominio di Sebastian Vettel che diventa di ruolo il diretto inseguitore di Fernando Alonso in campionato, la corsa è stata ben più amara per Lewis Hamilton che, causa poca affidabilità McLaren, scivola a 50 punti dallo spagnolo, forse salutando le possibilità di vittoria dell’alloro 2012 di Formula 1: il campionato è in dirittura d’arrivo con solo 6 gare da disputarsi tra il continente asiatico e americano. Conferme, delusioni e novità nelle nostre pagelle del GP di Singapore.

Davide Valsecchi, voto:10
In attesa che l’inno italiano possa suonare sul podio della Formula 1 per una vittoria della Ferrari, nel campionato GP2, la serie cadetta di preparazione al Circus iridato, dopo Giorgio Pantano, titolato del 2008, un altro italiano torna a vincere la serie. Chi vince la Gp2 dovrebbe aver quasi certa la possibilità del salto in Formula 1, una sorta di promozione, una regola non scritta. E proprio per Pantano, campione a 29 anni, la chiamata non ha mai avuto interlocutore dalla parte opposta della cornetta.

Bernd Maylander, voto: 9
Due safety-car che valgono per Bernd Mailander l’entrata di diritto nelle nostre speciali pagelle del GP di Singapore. Classe 1971 di Waiblingen, Maylander è stato il primo pilota professionista assunto dalla Fia per guidare la vettura di sicurezza. Suo è il compito di tenersi alle spalle i 24 piloti che scalpitano in pista percorrendo il circuito, si a velocità ridotta, ma quanto basta per tenersi dietro le Formula 1 impazzite.

Ricordando Sid, voto: 8
Sid Watkins, neurochirurgo britannico e responsabile medico del mondiale di Formula 1 per ventisette anni. È morto lo scorso 13 settembre all’età di 84 anni e il Circus iridato, in occasione della tappa di Singapore, ha pensato a una serie di iniziative per ricordare Sid: dal mezzobusto di bronzo che il Fia Institute, istituto di cui Watkins era presidente onorario, aveva fatto realizzare come regalo per il ritiro definitivo del neurochirurgo dal mondo delle corse, al diario sul quale piloti e addetti ai lavori hanno potuto trascrivere un ricordo, testo che verrà poi consegnato alla famiglia fino alla dedica di Vettel, il vincitore della corsa: «Vorrei dedicare il mio trionfo a Sid Watkins che ci ha lasciati circa una settimana fa. Grazie Sid».

 

Fernando Formichina Alonso, voto: 7
Nonostante una Ferrari NP (non pervenuta), lo spagnoletto di Oviedo, complice anche il ritiro di Hamilton, raccoglie diciotto punti e l’ottavo podio della stagione 2012 di Formula 1. Rischia, forse più del dovuto alla partenza, ma quelli che gli corrono dietro in campionato erano tutti davanti e certamente lui non poteva accontentarsi. Riesce comunque ad ottenere punti pesanti e la consapevolezza che un altro mattoncino per la conquista del titolo è stato posato sulle fondamenta.

La vera manna è stata la doppia entrata della safety-car in pista che ha mescolato le carte

GP Singapore, voto: 6
Curve lente, chicane e piccoli rettilinei che creano un’inguardabile processione di ventiquattro vetture, manco fossero in coda all’uscita del casello autostradale. Dai tifosi ammutoliti a casa, più per la noia della gara in se che per lo spettacolo, la vera manna è stata la doppia entrata della safety-car in pista che ha potuto mischiare un po’ le carte in tavola e ha ravvivato la corsa grazie al balletto dei pit stop. Pensare che Singapore ha rinnovato con Bernie Ecclestone fino al 2017, vien da rimpiangere gare come quella di Istanbul. A.A.A i tifosi chiedono il ritorno delle classiche come Imola e Magny-Cours.

Due ore di gara: troppe, voto: 5
Gara lunga e troppo caldo. I piloti hanno chiesto che per il futuro la durata del GP di Singapore venga ridotto, qui come a Montecarlo. Stress, adrenalina e concentrazione sono un mix micidiale sulla lucidità dei piloti che in certi casi, ha toppato. I primi tre, a causa delle espressioni sfatte, sono stati riconosciuti a fatica dagli appassionati a casa, pensare da parenti e amici.

Giudici di gara, voto: 4
Allan McNish è stato nominato rappresentante dei piloti in questo fine settimana al Gran Premio di Singapore e ha svolto, fin troppo, il suo ruolo a fianco di José Abed, vice presidente della FIA, e Garry Connelly, vice presidente del FIA Institute.
Ogni pilota finisce sotto l’occhio vigile del Clan: Charles Pic il venerdì supera sotto regime di bandiere rosse, dieci posizioni sulla griglia di Suzuka a Michael Schumacher e venti secondi a Mark Webber, reo di aver sorpassato Kobayashi fuori dalla sede stradale.

Michael Schumacher, voto: 3
Il voto del tedesco pluridecorato della Formula 1 raggruppa lo 0 per il tamponamento portato a casa in quel di Marina Bay, e il 9 per la risposta ai microfoni della Rai che non perdono occasione per scagliarsi contro Schumacher che da sette volte campione del mondo diventa un anziano che commette semi scorrettezze ai danni dei colleghi. Se la leggenda della Formula 1 imputa lo strike su Vergne a un problema ai freni, la telemetria non inganna: l’errore non è imputabile ad un’avaria, ma trattasi di vero e proprio abbaglio.

Dall'inglese indeciso alle figuracce coi piloti: Stella Bruno è sempre presa di mira dai tifosi a casa

Affidabilità McLaren, voto: 2
Un po’ per uno in braccio a mamma. Dopo gli alternatori Renault di Monza, sul banco degli imputati ci finisce la McLaren. Mentre Hamilton sta letteralmente dominando una corsa che senza intoppi avrebbe sicuramente vinto, il cambio del team di Woking si impalla e non riesce più a salire di marcia. È il pilota quello che guida la monoposto, ma senza una vettura affidabile, non si va da nessuna parte.

Stella Bruno, voto: 1
«Tu non puoi capire, io ho frenato, non è come le altre volte», Michael Schumacher liquida in diretta Stella Bruno, voce dai box per Raisport. Il tedesco prova a convincere la giornalista italiana della sua innocenza che incalza e fa letteralmente perdere le staffe al sette volte campione del mondo. Involontariamente la rende oggetto di scherzo pubblico, almento per i tifosi italiani, che dalla serata di ieri non fanno altro se non che cercare su YouTube il video del fattaccio, che però non si trova. Si nasconderanno le forze oscure dietro a questa sparizione?

Eleonora Ottonello

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