F1, GP Gran Bretagna-pagelle: il wallaby d’Australia vince a Silverstone

Il wallaby di Queanbeyan balza davanti ad Alonso e distrugge i sogni dei ferraristi

Silverstone (Gran Bretagna) – Nono appuntamento dell’anno di questo campionato 2012 di Formula 1. Se l’attenzione era tutta incentrata sul toto-meteo in pista non si sono sprecati gli imprevisti, voluto o meno voluti. La gara ha visto trionfare Mark Webber che, negli ultimi giri, ha strappato il successo a Fernando Alonso, fino a quel momento dominatore incontrastato della corsa, più forte della pioggia e di un erroraccio strategico made by Ferrari che in ogni caso non ha intaccato la sua leadership nel campionato piloti. Conferme, delusioni e novità nelle nostre pagelle del GP di Gran Bretagna.

Mark Webber-voto: 10
Il wallaby di Queanbeyan con un balzo quasi inaspettato, quando mancavano circa cinque giri alla fine del Gran Premio di Gran Bretagna spazzola un Fernando Alonso che da dominatore assoluto della corsa, lepre del deserto, passa in un nano secondo a ruolo di inseguitore che deve gestire le gomme più morbide che, volendo citare un noto spot pubblicitario, si tagliano con un grissino. L’australiano sfrutta la migliore strategia di gara scelta dalla Red Bull e conquista la sua seconda vittoria del campionato. E sul podio Mark non ci ha fatto mancare niente, nemmeno il suo celeberrimo balzo che lo mostra come l’uomo più felice del mondo, non tanto per la vittoria a Silverstone quanto più perché la classifica iridata dice Mark Webber punti 116 con Sebastian Vettel a sedici lunghezze. Il commento di Mark: «Dedico questo trionfo a tutti i tifosi presenti». Anche perché sarebbe stata dura ringraziare ciascuno dei 125.000 fans giunti a Silverstone.

Maria de Villota-voto: 9
Posto d’onore nelle nostre pagelle per Maria de Villota, che da martedì 3 luglio, ha vissuto in un letto dell’ospedale di Cambridge dopo essere stata ricoverata e operata a causa del tremendo botto che l’ha vista protagonista a bordo della Marussia. Nel fine settimana di Formula 1 sono stati tanti i colleghi che hanno deciso di rivolgerle un pensiero, in attesa che arrivassero notizie migliori. Se Pedro de la Rosa e Fernando Alonso, che tra l’altro ha anche dedicato alla compatriota la pole position conquistata al sabato, durante la conferenza stampa hanno sottolineato come deve essere assolutamente fatta luce sulle cause dello scontro, Sergio Perez, Dani Clos, Bruno Senna, la Marussia, gli stessi Alonso e de la Rosa e tanti altri, hanno deciso di posizionare sui loro caschi o vetture la stella rossa, simbolo di riconoscimento che la de Villota utilizza fin dagli inizi della sua carriera.

La bandiera rossa delle qualifiche-voto: 8
Per tante volte che ci siamo lamentati delle decisioni prese dalla Federazione in merito a questioni più o meno politiche, per una volta ci ritroviamo qui ad appoggiare la scelta degli steward di interrompere la sessione di qualifiche del GP di Gran Bretagna per la pioggia che è caduta sulla pista. Se gente come Vettel e di Resta hanno comunicato ai propri box che era impossibile riuscire a stare in strada, non bisogna prendersela con i piloti per la loro poca temerarietà. Le condizioni dell’asfalto erano davvero degradanti. Strano immaginare come, nonostante le precipitazioni che colpiscono con frequenza le zone limitrofe al circuito di Silverstone, l’organizzazione non abbia mai pensato di utilizzare un asfalto drenante. Del resto il Northampton non è Abu Dhabi.

Andrea Stella e Alonso rompono l'etichetta: per i team radio preferiscono l'italiano

I team radio di Andre Stella-voto: 7
Per la volontà di Andrea Stella, ingegnere di pista di Fernando Alonso, di utilizzare la lingua italiana piuttosto che la classica parlata inglese, c’è chi accusa l’orvietano di mettere in scena in diretta mondiale l’italiano medio, poco professionale, che non conosce l’inglese. Poi scopri che chi afferma tali brutalità è anti-ferrarista per eccellenza e tutti i nodi vengono al pettine. Dopo Valencia, Stella e Alonso continuano a parlare nella lingua del Bel Paese, forse e soprattutto per strategia dato che, si è venuto a sapere, i giornalisti inglesi abbiano barattato il modellino dei bambolotti di William & Kate per la traduzione del team radio Ferrari da svelare a Red Bull e McLaren. E se non fosse stato per Ettore Giovannelli, i sudditi della Regina starebbero ancora lì a chiedersi che cosa si son detti di così importante Stella e Alonso.

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GP di Gran Bretagna-voto: 6
Questo fine settimana ha perso lo spettacolo. Se non fosse stato per qualche sorpasso nelle retrovie e per il duello messo in atto tra Lewis Hamilton, che ancora doveva fermarsi per la sosta, e Fernando Alonso, potremmo definire quello di Silverstone come il GP della noia. Tra il kamikaze Maldonado che non ci pensa molto a mettere fuori combattimento Perez e il sorpasso finale di Webber sullo spagnolo della Ferrari che ha fatto gelare il sangue ai tifosi del Cavallino Rampante, le emozioni si sono lesinate.

Ferrari-voto: 5
Come già accadde in Canada, anche a Silverstone il team di Maranello ce la mette tutta per lasciare agli avversari 25 punti praticamente sicuri. Se la Ferrari è riuscita a mettere a disposizione dei suoi piloti una macchina altamente competitiva, questo fa inevitabilmente media con l’ennesimo errore di strategia del muretto box, lasciando i pneumatici soft per l’ultimo stint al pilota che in quel momento dominava la corsa. Alonso si arrende, Webber supera, ringrazia e vince. Il commento di Stefano Domenicali: «Abbiamo conquistato punti importanti». Ma potevano essere molti di più.

McLaren-voto: 4
Doveva e poteva essere la gara del riscatto nel Gran Premio di casa e invece, fin dal sabato con Jenson Button, si trasforma in un disastro preannunciato. Se è vero che a metà anno non si perde il campionato per una gara andata storta, però si inizia ad allungare il margine della concorrenza con obbligo degli inseguitori di correre al più presto dei ripari. Se la McLaren sembra aver risolto i problemi di pit stop nei quali, fin troppe volte, era incappata, ora deve concentrarsi sulla vettura. Il commento di Lewis Hamilton: «Se non riusciremo a ritrovare le prestazioni, sarà difficile continuare a lottare ». Idillio giunto ai titoli di coda tra team e piloti?

Fango, code di auto e allerta meteo nel fine settimana di Silverstone

Il fango di Silverstone-voto: 3
Fango, code di auto di spettatori diretti verso l’impianto di Silverstone ma bloccati a metà strada, fiumi a rischio esondazione e richiesta ai tifosi di rimanere a casa. Guardiamoci in faccia e diciamoci le cose come stanno: fosse mai successa una cosa del genere a Monza, Bernie Ecclestone non ci avrebbe pensato due volte a levare l’unico Gran Premio del Bel Paese. Ma gente, questa è Silverstone. Non si è fatto quasi nulla per migliorare la viabilità e i biglietti per soggiornare con le tende direttamente in autodromo, non te li regalano. L’unica magra consolazione: chi è rimasto a casa sabato, vedrà rimborsarsi il ticket.

Pastor Bad Boy Maldonado-voto: 2
Il venezuelano ricorda vagamente il migliore Juan Pablo Montoya. Il kamikaze del Sud America, il Bad Boy per eccellenza: come se stesse giocando ad Assassin’s Creed 3 non ci pensa su due volte e fa fuori Sergio Perez. La Federazione lo penalizza con una multa di dieci mila euro. Il commento di Pastor: «L’incidente con Perez ha compromesso la mia gara». Spiegate al ragazzo che per correre in Formula 1 oltre al piede è necessaria la testa.

I VIP in griglia di partenza-voto: 1
Non è una presa di posizione contro le stelle e stelline di cinema e sport che sono giunti a Silverstone per assistere al Gran Premio di Formula 1. Hugh Grant, Rowan Atkinson, Jude Law e Gordon Ramsay solo per citarne alcuni. È di non troppo tempo fa, l’uscita da fenomeno di Bernie Ecclestone di vietare ai fisioterapisti dei piloti  la presenza in griglia di partenza. Motivazione? C’è troppo affollamento. Bene, se anzi che a chi si occupa davvero dei geni delle quattro ruote, iniziassimo a svoltire la rosa delle star, probabilmente si inizierebbe a stare più larghi.

Eleonora Ottonello

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