Expo 2015, overbooking: boom di partecipazioni e richieste di lavoro

expo 2015Milano - Expo 2015 si preannuncia un grande successo, almeno a giudicare dall’analisi dei primi dati, a un anno e mezzo circa dall’inizio della grande manifestazione di Milano. Continuano ad aggiungersi infatti le richieste dei Paesi che vogliono partecipare all’esposizione del 2015, dedicata al tema «Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita». Un autentico overbooking. Contemporaneamente si moltiplicano le domande di lavoro: la sezione “Lavora con noi” presente sul sito ufficiale della manifestazione, sono già arrivate 100 mila candidature.

OLTRE OGNI ASPETTATIVA – Il commissario Giuseppe Sala gongola soddisfatto e commenta: «Siamo andati oltre ogni aspettativa. Ai 139 Paesi che avevano già firmato, si sono aggiunti nelle ultime ore Polonia e Bosnia e poi abbiamo sempre la promessa degli Stati Uniti e dell’Irlanda». Presenti 60 padiglioni, un record di tutti gli Expo: anche la precedente edizione 2010, svoltasi a Shanghai, presentava un numero si padiglioni inferiore (42).

BOOM DI RICHIESTE – Tra i Paesi che hanno prenotato le metrature più ampie ci sono i Paesi del Golfo, evidentemente desiderosi di mostrarsi al mondo interno senza badare a spese. La consegna dei lotti è iniziata nei tempi previsti, lo scorso 16 dicembre. Nel mese di febbraio arriveranno le prime squadre dei Paesi partecipanti per costruire le loro strutture: il boom di richieste ha messo in difficoltà i tecnici del sito, che sono impegnati in una revisione delle posizioni e della disposizione degli spazi per garantire a tutti i metri quadrati richiesti.

E L’ITALIA? – Il regolamento di Expo prevede che le assegnazioni vadano in base ai tempi di prenotazione. Nei giorni scorsi, però, è stato annunciato che il padiglione Art and Food, una delle cinque aree tematiche previste all’interno del sito, andrà alla Triennale. Al di là delle cifre, all’estero sembrano aver colto che quella del 2015 è un’occasione unica allacciare rapporti commerciali e diplomatici, mentre l’Italia non si sia ancora resa conto delle possibilità offerte dal fatto di essere l’organizzatore di una manifestazione di tale livello.

I CANTIERI APERTI – «Credo – ha dichiarato Sala – che si debba lavorare soprattutto in due direzioni. Una è quella dell’offerta culturale, di eventi e di divertimento. In questo senso, Milano non può prescindere da moda e design che, sarà anche scontato, ma rappresentano un valore assoluto nell’offerta della nostra città a livello internazionale». In secondo luogo Sala ribadisce la necessità di una miglioramento della mobilità, come sottolineato dal recente rafforzamento della mobilità leggera (bike sharing, auto elettriche, e le piste ciclabili in fase di realizzazione), e un adeguamento del trasporto pubblico, evidenziato dall’elevato numero di cantieri attualmente aperti nel capoluogo milanese che a fronte di numerosi disagi, dovrebbero portare notevoli miglioramenti nella viabilità e nella facilità di spostamento all’interno della città.

Alberto Staiz

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