Eurolega: Hawkins è l’anima di Milano

Miglior prestazione dell'anno in Eurolega per David Hawkins (sport.it)

Armani Jeans Milano – Efes Pilsen 84-70
Riparte con una grande vittoria la corsa dell’Armani Jeans Milano verso le Top 16 di Eurolega: l’Efes Pilsen è avversario ostico e i primi due quarti sono all’insegna dell’equilibrio, con la squadra di Bucchi costretta a rinunciare ancora una volta praticamente all’intera frontline. Nel giorno in cui gli esterni steccano, mettendo a referto un complessivo 25% dalla lunga distanza, è paradossalmente proprio il gioco nel pitturato a fare la differenza, creando le premesse per il parziale decisivo nel terzo quarto.
Milano sfrutta la buona vena di Mancinelli nel gioco spalle a canestro e soprattutto la miglior prestazione stagionale di David Hawkins, autore di ben 24 punti, martello costante per la difesa turca: Tunceri distribuisce gioco, valorizzando l’impatto offensivo di Bostijan Nachbar, ma le 19 palle perse e il 70% concesso agli avversari suonano come una vera e autentica condanna per la squadra turca.
Il quarto periodo è di sostanziale controllo per Milano, con la concomitante sconfitta del Valencia ad opera del CSKA fanalino di coda che contribuisce ad aumentare le speranze per l’obiettivo-qualificazione: fondamentale sarà riuscire a recuperare tutti gli infortunati, per ridare profondità ad un roster in cui Rocca è diventato insostituibile e in cui Melli, nonostante la giovane età, deve gioco forza recitare un ruolo da protagonista.

Cibona Zagabria – Montepaschi Siena 66-82
Tutto facile per la Montepaschi Siena, già qualificata alle Top 16 e ospite del Cibona Zagabria, una delle squadre più deboli dell’intera Eurolega: i 12 punti di scarto inflitti nel secondo periodo dal team di coach Pianigiani è sufficiente per scrivere i titoli di coda ad una partita che ha realmente poco da offrire a qualsiasi spunto di commento.
Ancora una volta, sono i due lituani a fare la differenza, con Kaukenas, top scorer a quota 20 e preciso e costante al tiro, e Lavrinovic (16 punti) a compensare il rendimento sotto media di Mc Calebb e Rakovic: la buona notizia ulteriore è il ritorno in quintetto base di Malik Hairston, giocatore la cui fisicità abbinata ad un innegabile talento offensivo potrebbe contribuire a fare la differenza nei momenti decisivi della stagione.
L’impressione è che le titubanze di inizio anno siano finalmente state messe alle spalle da una squadra solidissima, con dei leader designati che non si tirano mai indietro e con un sistema di gioco il cui rodaggio pare essere compiuto sia in campionato che in Eurolega.

Si fa critica la posizione di coach Boniciolli sulla panchina di Roma (romasportnews.it)

Real Madrid – Lottomatica Roma 72-50
Boniciolli dopo questa desolante sconfitta potrebbe essere giunto davvero al capolinea della sua avventura romana: dopo l’illusorio successo della settimana precedente, c’è infatti un nuovo crollo per la Lottomatica Roma, priva anche dell’infortunato Smith ed incapace di opporsi sin dalle prime battute ad un Real Madrid nemmeno costretto ad impegnarsi più di tanto.
I punti e le accelerazioni di Sergio Llull fanno male ad una difesa svagata che non trova adeguato sostegno da una fase offensiva deficitaria all’inverosimile, in cui Dasic e Djedovic mettono insieme un ragguardevole 1 su 15 al tiro e in cui nemmeno Washington e Crosariol riescono a tirar fuori qualcosa di buono. Il 33% con cui i capitolini mandano in archivio l’ennesima sconfitta stagionale la dice lunga sulla chiave di questa sconfitta prevedibile sulla carta ma ancor più netta sul parquet. Il miglior realizzatore è Gigi Datome a quota 12, unica buona notizia di giornata dopo la lunga serie di infortuni che ne ha minato il rendimento e il minutaggio in questo avvio di stagione: in campo e a referto per 2 minuti anche l’eterno Capitan Tonolli. Roma, in autentica crisi su entrambi i fronti, è attesa ora alla classica chiamata senza appello: o si ritorna a vincere o la stagione rischia di chiudersi con svariati mesi di anticipo, lasciando al Pala Lottomatica solo partite utili ad arrivare il prima possibile alla chiusura dell’ennesimo fallimento dopo un’estate di proclami.

Andrea Samele

RISULTATI E CLASSIFICHE:

Gruppo A: Maccabi Electra – Partizan Belgrado 76-62, Asseco Prokom – Zalgiris 69-72, Caja Laboral – BC Khimki 89-81. CLASSIFICA: Maccabi Electra 7-1, Zalgiris 5-3, Partizan Belgrado 4-4, Caja Laboral 3-5, Bc Khimki 3-5, Asseco Prokom 2-6.

Gruppo B: Spirou Charleroi – Brose Baskets 75-61, Unicaja – Olimpiacos 76-74, Real Madrid – Lottomatica Roma 76-50. CLASSIFICA: Olimpiacos 5-3, Real Madrid 5-3, Unicaja 5-3, Lottomatica Roma 4-4, Spirou Charleroi 3-5, Brose Baskets 2-6.

Gruppo C: Cibona Zabagria – Montepaschi Siena 66-82, Lietuvos Rytas – Cholet Basket 92-80, Fenerbahce Ulker – Regal FC Barcellona 69-75. CLASSIFICA: Montepaschi Siena 7-1, Fenerbahce Ulker 6-2, Regal FC Barcellona 6-2, Cholet Basket 3-5, Lietuvos Rytas 2-6, Cibona Zagabria 0-8.

Gruppo D: CSKA Mosca – Power Elec. Valencia 73-63, AJ Milano – Efes Pilsen 84-70, Panathinaikos – Union Olimpija 95-88 DTS. CLASSIFICA: Panathinaikos 6-2, Union Olimpija 5-2, AJ Milano 4-4, Efes Pilsen 4-4, Power Elec. Valencia 3-5, CSKA Mosca 2-6.

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