Eurolega basket: Siena, che Jaric! Le Final Four sono a un passo

MONTEPASCHI SIENA – OLYMPIACOS PIREO 81-72

Marko jaric (basketcaffe.com)

Ancora fuori McCalebb, tornato in campo Teodosic: a fare la differenza dovevano essere i due playmaker più quotati, attesi ad una grande sfida anche sul piano personale, ma è toccato a Marko Jaric salire in cattedra e spaccare letteralmente in due le sorti dell’incontro. L’ex Memphis e Minnesota è l’autentico trascinatore del parziale che porta il Montepaschi in vantaggio dopo tre quarti di gioco: 24 punti, 8/8 da 2 punti, 2/3 da 3 e leadership, carisma e giocate sempre di qualità e intensità. Lo Jaric visto negli ultimi incontri aveva lasciato ben sperare e questa vittoria è il più importante punto esclamativo per giocatore e squadra: il recupero frettoloso di McCalebb non ha dato i frutti sperati, ma con uno Jaric così dalla panchina e con la lucida e sapiente regia di Nikos Zisis, Pianigiani può ancora dormire sonni abbastanza tranquilli. Teodosic non si accende, Spanoulis e Papaloukas collezionano più palle perse (11) che giocate efficaci e Boroussis è nuovamente in vacanza: per l’Olympiacos l’unico punto di riferimento vero e proprio è sembrato essere Rasho Nesterovic, autore di 8 punti nella fase decisiva di gara, prima che i punti di Lavrinovic e Kaukenas mettessero in banca il risultato. Il duo lituano va a corrente alternata, mentre Moss è costante e utile anche nella metà campo difensiva: Rakovic si fa notare in maniera positiva e in vista di gara 4 questo è senz’altro uno dei fattori più importanti da tenere in considerazione.
Per Siena è davvero un’occasione d’oro: l’Olympiacos si è confermato fragile mentalmente, pur avendo un leader come Papaloukas abituato a certi palcoscenici. La cattiva forma di Teodosic è un gap considerevole in termini di talento, vivacità e imprevedibilità e Jamont Gordon non sembra essere sufficientemente in grado di cambiare ritmo alle partite.

LE ALTRE - Solo il Real Madrid si riprende i favori del pronostico, andando a espugnare il parquet della Power Electronic Valencia (66-75): rotazioni ridotte all’osso per coach Molin e squadra votata totalmente al gioco interno. Lyshchuk e Javtokas pagano dazio costantemente al talento di Ante Tomic e allo strapotere fisico di un quantomai incisivo D’Or Fischer: l’ex Maccabi è perfetto dal campo (9/9 con 8 rimbalzi) e in caso di raddoppi lo sbocco è Clay Tucker (13 punti). Llull, Prigioni e Suarez distribuiscono assist, il gioco madrileno vola e al Valencia resta come unica nota lieta l’ottimo rendimento ancora una volta di Dusko Savanovic: l’ala grande serba mette a referto 21 punti, frutto di iniziative dal perimetro (3/5 da 3) e di penetrazioni sfruttando la staticità di Reyes e la scarsa intensità di Tomic. (Serie 2-1 Real)

David Blu (haaretz.com)

Puro dominio per il Maccabi Tel Aviv (81-60), con sugli scudi Jeremy Pargo, autore del canestro decisivo in gara 2, e l’eterno David Blu: il Caja Laboral resiste solo un quarto e poi cede di schianto, pagando a caro prezzo i raddoppi interni su Schortsanitis, abile a inventarsi anche uomo assist (ben 5) e a far correre l’attacco senza intasare il pitturato. Teletovic, Logan e San Emeterio non trovano la precisione dalla lunga distanza (22% totale per il Caja) e a nulla servono gli 11 punti di Stanko Barac e i 9 di un insolitamente tranquillo Marcelinho Huertas: la serie pare in mano agli israeliani, con il Caja privo di un vero uomo simbolo che trascini anche a livello caratteriale la squadra. (Serie 2-1 Maccabi)
Continua il sogno del Panathinaikos, che con un’altra vittoria con scarto minimo (76-74) mette a tacere le velleità di rimonta del Barcellona: Ricky Rubio trova al prima giornata da protagonista dopo una stagione in totale anonimato, siglando 16 punti con un sorprendente 4/5 da 3 punti, ma dall’altra parte c’è il solito Diamantidis a fare la differenza. I 18 punti del playmaker greco vengono spalleggiati dai 13 di Drew Nicholas e dai 12 di Mike Batiste: a rimbalzo, Boniface N’dong, Perovic e Lorbek incappano in una giornata sterile, mentre il solo Fran Vazquez (11 rimbalzi) non è sufficiente a pareggiare l’onda d’urto dei lunghi del Pana. Servirà il miglior Alan Anderson al Barcellona per ribaltare in extremis le sorti di una serie che potrebbe portare all’eliminazione a sorpresa della squadra data da tutti come strafavorita per la vittoria finale. (Serie 2-1 Panathinaikos)

Andrea Samele

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