Euro 2012: la cerimonia di apertura. Rai, se questo è l’inizio…

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VARSAVIA – Euro 2012 alza il sipario. Una cerimonia di apertura rapida, colorata, ritmata. Pochi fronzoli nonostante gli 800 figuranti, che per 4 mesi hanno lavorato sotto gli ordini dell’esperto italiano Marco Balich per realizzare i poco meno di 12 minuti che hanno sancito l’inizio della competizione europea allo stadio nazionale di Varsavia.

CERIMONIA ESSENZIALEAdam Gyoergy al pianoforte con uno studio di Chopin, il deejay Karmatronic (italiano, Achilles Filippo Sparta) al mixer e poche coreografie essenziali: i colori di Polonia ed Ucraina la fanno da padrone tra i performer sul prato, Gyoergy prova ad abbozzare qualche palleggio ed un avventuroso stop al volo con palla bloccata sulla nuca (è un ex nazionale ungherese di calcio a 5), ma non fa bellissima figura. Applausi finali per le 16 bandiere delle squadre finaliste che appaiono sulle tribune grazie al supporto del pubblico, e per gli otto stadi della manifestazione stilizzati, tra i quali sbuca il logo di Euro 2012 che chiude la cerimonia.

MAMMA (LA) RAI… - Il biglietto da visita della Radiotelevisione italiane, però, è tutt’altro che di rispetto: le prime immagini dallo stadio Nazionale di Varsavia sono accompagnate da un “bianco” pauroso. Nessun suono, nè dallo stadio nè dallo studio. Dopo qualche secondo Paola Ferrari riesce a prendere la linea (disturbata) e cerca di salvare capra e cavoli abbozzando qualcosa sulla cerimonia di apertura. Ma dallo studio non colgono la necessità e una voce in sottofondo inizia a parlare di De Rossi.

Quando la linea torna a Varsavia la voce di Gianni Cerqueti e Fulvio Collovati è letteralmente sepolta dall’audio delle casse del Narodowy. L’audio torna ad un volume accettabile dopo qualche minuto, ma a quel punto non si sente quasi più nulla delle musiche della cerimonia di apertura, che sarebbe la cosa essenziale in quel momento. Cerqueti prova a dare qualche informazione, ma finisce per limitarsi a leggere la più classica delle schede tecniche e a perdersi i passaggi essenziali della cerimonia, salvo piazzare il più classico ed odiato degli spoiler («Tra poco il pubblico dovrebbe interagire con la cerimonia e realizzare qualcosa»).

Per fortuna della Rai i 12 minuti passano in fretta, ma c’è tempo per il colpo di grazia finale: Polonia e Grecia stanno entrando in campo, Cerqueti e Collovati iniziano a fare (bene ) il loro mestiere di telecronisti sportivi e… sigla. Tagliati di netto per la pubblicità, senza preavviso.

Non che piaccia fustigare quotidianamente la rete pubblica. Ma se questo è l’inizio della copertura tecnico-giornalistica di una competizione di interesse mondiale, i segnali sono tutt’altro che incoraggianti.

Francesco Guarino

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2 Risponde a Euro 2012: la cerimonia di apertura. Rai, se questo è l’inizio…

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    Magda 08/06/2012 a 22:44

    “Gyoergy prova ad abbozzare qualche palleggio ed un avventuroso stop al volo con palla bloccata sulla nuca (è un ex nazionale polacco di calcio a 5)” – Gyoergy non e’ polacco!!! E’ ungherese!!!!!!

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      Francesco Guarino 09/06/2012 a 01:19

      Chiedo venia per il refuso, dettato dalla consultazione di una fonte errata. Rimane un ottimo pianista, ma un pessimo palleggiatore!

      FG

      Rispondi

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