Euro 2012, il girone B: Olanda, Danimarca, Germania, Portogallo

Varsavia - Il girone B è sicuramente il più bello e competitivo di questa edizione degli europei, l’unico in cui anche sulla carta vi sarà una vera e propria corsa a tre per qualificarsi alla fase ad eliminazione diretta.

La Germania è senza dubbio la favorita, ma Olanda e Portogallo sono pronte a darsi battaglia e la Danimarca, che ha tanto le sembianze della vittima sacrificale, potrebbe essere in grado di influire non poco sulla classifica finale. Curiosamente Portogallo, Germania e Olanda sono anche le tre vittime della Spagna campione del mondo del 2010, che le sconfisse in rapida successione: ottavi, semifinale e finale.

Secondo i bookmakers provengono dal Girone B anche i tre calciatori favoriti  come capocannoniere del torneo europeo. Su tutti c’è il centravanti del Bayern Mario Gomez, quotato a 8,00 alle sue spalle Robin Van Persie, il gioiello olandese in forza all’Arsenal e sedotto dalla Juventus, quotato a 10,00.  Al terzo posto del podio  l’immancabile Cristiano Ronaldo dato a 12,00.

GERMANIA 

Portieri: Manuel Neuer (Bayern Monaco), Tim Wiese (Werder Brema), Ron-Robert Zieler (Hannover 96).
Difensori: Holger Badstuber (Bayern Monaco), Jérôme Boateng (Bayern Monaco), Benedikt Höwedes (Schalke 04), Mats Hummels (Borussia Dortmund), Marcel Schmelzer (Borussia Dortmund), Philipp Lahm (Bayern Monaco), Per Mertesacker (Arsenal, Ing).
Centrocampisti: Lars Bender (Bayer Leverkusen), Toni Kroos (Bayern Monaco), Thomas Müller (Bayern Monaco), Mesut Özil (Real Madrid, Spa), Sami Khedira (Real Madrid, Spa), Marco Reus (Borussia Mönchengladbach), André Schürrle (Bayer Leverkusen), Bastian Schweinsteiger (Bayern Monaco), Mario Götze (Borussia Dortmund), İlkay Gündoğan (Borussia Dortmund).
Attaccanti: Miroslav Klose (Lazio, Ita), Mario Gomez (Bayern Monaco), Lukas Podolski (Colonia).
Ct: Joachim Löw.

Insieme alla Spagna, contro cui perse l’ultima finale europea nel 2008, la Germania è senza dubbio la squadra più quotata per la vittoria finale. E, stando agli almanacchi, questa non è nemmeno poi tanto una notizia. Quella tedesca è infatti la nazionale che conta più titoli (3) e più finali disputate (6). 

Questa volta tra l’altro non saranno soltanto organizzazione, spirito di sacrificio e mentalità vincente le carte a disposizione di Joachim Löw. Oltre a Klose (all’ultima apparizione con la nazionale), Lahm e Schweinsteiger, ultimi testimoni del mondiale 2006, vi sono campioni già affermati come Neuer, Ozil e Mario Gomez e soprattutto vi sarà la nuova generazione di giocatori tedeschi rappresentata dai talenti di Marco Reuss, Mario Götze, André Schürle e Toni Kross, calciatori tutta classe e fantasia, all’antitesi dello stereotipo del football teutonico.

PORTOGALLO

Portieri: Eduardo (Benfica), Rui Patricio (Sporting), Beto (Cluj, Rom).
Difensori: Joao Pereira (Sporting), Fabio Coentrao (Real Madrid, Spa), Bruno Alves (Zenit, Rus), Rolando (Porto), Ricardo Costa (Valencia, Spa), Pepe (Real Madrid, Spa), Miguel Lopes (Braga).
Centrocampisti: Raul Meireles (Chelsea, Ing), Miguel Veloso (Genoa, Ita), Joao Moutinho (Porto), Ruben Micael (Real Saragozza, Spa), Hugo Viana (Braga), Custodio (Braga).
Attaccanti: Nani (Manchester United, Ing), Cristiano Ronaldo (Real Madrid, Spa), Hugo Almeida (Besiktas, Tur), Ricardo Quaresma (Besiktas, Tur), Silvestre Varela (Porto), Helder Postiga (Real Saragozza, Spa), Nelson Oliveira (Benfica).
Ct: Paulo Bento.

Inseriti in un girone di ferro, i lusitani non dovranno lottare solo contro gli avversari, ma anche contro una tradizione che li vuole come eterni incompiuti del calcio continentale. Per loro solo due semifinali perse con la Francia e soprattutto una clamorosa finale persa nel 2000 contro la modestissima Grecia di Otto Rehhagel.

Il Portogallo ha comunque un’arma in più degli altri e si tratta di un’arma di distruzione di massa: Crisitano Ronaldo, trascinatore del Real di Mourinho con 60 reti che sono valse la vittoria in campionato sul Barcellona degli alieni ed una sfortunata finale di Champions persa col Bayern ai rigori. Con tutta probabilità riuscirà anche a strappare a Messi un pallone d’oro che l’argentino sembrava essersi prenotato per una decina d’anni.

E’ bruto dirlo, ma gran parte delle chance dei portoghesi dipenderanno soprattutto dalle prestazioni del numero 7. Sull’altra ala Bento potrà contare sull’estro di Nani e per il centrocampo Meireles e Moutinho offrono una certa garanzia. Resta l’annoso problema dell’attacco con i soli Almeida e Postiga, non certo degli spacca porte, a giocarsi un posto da titolare.

OLANDA

Portieri; Maarten Stekelenburg (Roma/Ita), Tim Krul (Newcastle United/Ing), Michel Vorm (Swansea City/Ing).
Difensori: Khalid Boulahrouz (VFB Stoccarda/Ger), Wilfred Bouma (PSV Eindhoven), John Heitinga (Everton/Ing), Joris Mathijsen (Malaga/Spa), Ron Vlaar (Feyenoord), Gregory van der Wiel (Ajax Amsterdam), Jetro Willems (PSV Eindhoven).
Centrocampisti: Ibrahim Afellay (Barcellona/Spa), Mark van Bommel (PSV Eindhoven), Nigel de Jong (Manchester City/Ing), Stijn Schaars (Sporting), Wesley Sneijder (Inter/Ita), Kevin Strootman (PSV Eindhoven), Rafael van der Vaart (Tottenham/Ing).
Attaccanti: Klaas Jan Huntelaar (Schalke 04/Ger), Luuk de Jong (Twente Enschede), Dirk Kuyt (Liverpool/Ing), Luciano Narsingh (Heerenveen), Robin van Persie (Arsena/Ingl), Arjen Robben (Bayern Monaco/Ger).
Ct: Bert Van Marwijk.

La squadra olandese è reduce dalla fantastica avventura in Sudafrica dove nel 2010, sfiorò l’impresa perdendo ai supplementari contro la Spagna dei record.
Si tratta di una squadra con qualche problema nel reparto arretrato, guidata a centrocampo dall’esperienza del milanista Van Bommel e dotata in attacco di uno dei tassi tecnici più alti della competizione con Sneijder, Van der Vaart, Robben e la coppia d’attacco Van Persie-Huntelaar, capocannonieri dei rispettivi campionati, con 85 reti in due in stagione.

Oltre alla fragilità difensiva, il problema di Van Marwijk potrebbe paradossalmente essere quello dell’abbondanza in attacco. Sarebbe rischioso caricare sui soli De Jong e Van Bommel tutti i compiti di filtro a centrocampo, ma altrettanto complicato sarà decidere quale dei gioielli olandesi scaricare in panchina. Una certezza sarà sicuramente lo spettacolo offerto sugli spalti grazie al folto pubblico arancione che seguirà numeroso, come di consueto, i propri beniamini e grazie alle splendide presenze in tribuna di Yolanthe e Sylvie, mogli rispettivamente di Sneijder e Van der Vaart.

DANIMARCA

Portieri: Thomas Sørensen (Stoke City, Ing), Stephan Andersen (Évian Thonon Gaillard, Fra), Anders Lindegaard (Manchester United, Ing).
Difensori: Lars Jacobsen (København), Daniel Wass (Évian Thonon Gaillard, Fra), Daniel Agger (Liverpool, Ing), Simon Kjær (Roma, Ita), Andreas Bjelland (Nordsjælland), Simon Poulsen (Az Alkmaar, Ola), Jores Okore (Nordsjælland).
Centrocampisti: Christian Poulsen (Évian Thonon Gaillard, Fra), Jakob Poulsen (Midtjylland), William Kvist (Norimberga, Ger), Niki Zimling (Club Brugge, Bel), Thomas Kahlenberg (Évian Thonon Gaillard, Fra), Christian Eriksen (Ajax, Ola), Michael Silberbauer (Young Boys, Svi), Lasse Schøne (Nijmegen, Ola).
Attaccanti: Dennis Rommedahl (Brøndby), Nicklas Bendtner (Sunderland, Ing), Michael Krohn-Dehli (Brøndby), Tobias Mikkelsen (Nordsjælland), Nicklas Pedersen (Groningen, Ola).
Ct: Morten Olsen.

La Danimarca di Morten Olsen si prepara a recitare il suo ruolo preferito, quello dell’outsider a cui non si può mai voltar le spalle. E occhio a sottovalutare i danesi; per conferme chiedere all’Italia che nel 2004 scoprì anche quanto sono bravi i danesi a fare i biscotti.  I biancorossi non partono certo favoriti, ma le loro prestazioni potrebbero risultare cruciali per l’evolversi del girone e poi si sa, agli europei di calcio le sorprese non mancano mai.

A dominare la scena sarà la stella dell’Ajax Eriksen, mentre tutto il peso dell’attacco sarà caricato sulle spalle di Nicklas Bendtner, centravanti del Sunderland. Per il reparto arretrato il nome di punta è il non proprio insuperabile difensore della Roma Simon Kjær, mentre i giocatori di maggiore esperienza, Christian Poulsen e Dennis Rommedahl, non paiono aver molto altro da dire, sempre che ne abbiano mai avuto.

Il calendario del girone:

09/06 – 18.00 Olanda-Danimarca
09/06 – 20.45 Germania-Portogallo
13/06 – 18.00  Danimarca-Portogallo
13/06 – 20.45  Olanda-Germania
17/06 – 18.00 Danimarca-Germania
17/06 – 20.45 Portogallo-Olanda

Nei giorni scorsi abbiamo analizzato i gironi C e A, domani presenteremo il girone D.

Davide Lopez

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