Lo scaffale dimenticato – ‘Eureka Street’ di Robert McLiam Wilson

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Robert McLiam Wilson (foto via: ilmanifesto.info)

In questo caldo agosto tormentato dall’afa, la nostra rubrica di consigli letterari rispolvera un autentico capolavoro, frutto della penna dello scrittore nordirlandese Robert McLiam Wilson: Eureka Street, pubblicato nel 1996 e immediatamente diventato un grande successo letterario, sia di pubblico che di critica.

BELFAST – Siamo a Belfast, all’inizio degli anni ’90. La città è tormentata dalla questione politica, ancora irrisolta nonostante decenni di scontri, bombe, attentati e tragedie. Sullo sfondo di questa città affascinante ma pericolosa si muovono una moltitudine di personaggi, tra i quali spiccano i due protagonisti, amici per la pelle, entrambi trentenni che ancora non hanno trovato la pace interiore. Chuckie è il prototipo dell’antieroe: grassottello e mezzo calvo, è tuttavia dotato di un’intelligenza brillante e di una parlantina sorprendente, due caratteristiche che lo porteranno a costruire un impero finanziario grazie a improbabili, strampalate, quanto geniali trovate commerciali. Poi c’è Jake: belloccio con la scorza da duro “bello e impossibile”, è in realtà un romantico che vive un’esistenza solitaria, alla perenne ricerca dell’anima gemella che possa colmare quel vuoto interiore che lo tormenta.
Dietro di loro compare, tra le pagine del romanzo, una nutrita schiera di personaggi dai connotati più disparati: Mary, una timida cameriera che spezzerà il cuore di Jake dopo una notte d’amore; Crab ed Hally, due violenti ex colleghi di Jake; Slat, Donal, e Septic Ted, amici dei protagonisti e compagni di innumerevoli e infinite bevute; Max, affascinante americana dal passato travagliato di cui Chuckie si innamorerà perdutamente; Aoirghe, giovane repubblicana fanatica, sempre pronta a scontrarsi con il pacifista Jake. Questi personaggi così diversi tra loro rappresentano uno spaccato della working class irlandese di inizio anni ’90: McLiam Wilson è abilissimo nel descrivere le speranze, le gioie, e i dolori di una classe sociale dilaniata e disillusa, ma nonostante tutto ancora desiderosa di lasciarsi alle spalle la violenza, per aspirare a un futuro di pace e stabilità.

eureka streetLA QUESTIONE IRLANDESE – È proprio il conflitto irlandese tra protestanti e cattolici il background nel quale le vicende dei personaggi protagonisti del romanzo si trovano immerse: un drammatico conflitto che lo scrittore dipinge da un significativo punto di vista super partes. Ne esce un quadro all’interno del quale entrambe le parti sono responsabili allo stesso modo, e il bersaglio della violenza risultano essere sempre gli innocenti, incolpevoli vittime di una insensata guerra fratricida, come nel caso dell’attentato a uno snack bar, minuziosamente descritto nella seconda parte del romanzo.

Nonostante il clima di violenza e perenne paura, Belfast è magnificamente descritta con gli occhi di chi, essendoci nato e cresciuto, la ama profondamente e senza mezzi termini: una città che, a dispetto dei suoi grossi problemi, risulta essere incredibilmente romantica e piena di vita, con i suoi singolari personaggi e i suoi pub sempre chiassosi e affollati, teatro di risse furiose che sfociano in abbracci amichevoli, e amori fugaci e improvvisi che tanto improvvisamente si estinguono lasciando solo l’amaro sapore di una sigaretta fumata troppo in fretta.

PROSA DA APPLAUSI – A suggellare una trama dalle numerose sfaccettature – divertente, malinconica, dolceamara, tragica, grottesca – una prosa magnifica che ha in una sorprendente scorrevolezza e in una sapiente capacità di scelta lessicale i suoi punti di forza: l’autore si destreggia con versatilità tra vari registri, deliziando con descrizioni grottesche, dialoghi affilati, e pagine di malinconiche riflessioni sul senso della vita. Eureka Street è un capolavoro semi dimenticato – al pari del suo simpatico autore, inattivo da molti anni ormai – che deve essere riscoperto, sia per il suo valore storico-politico che per quello letterario: una lettura godibilissima e al tempo stesso un romanzo fondamentale nel panorama letterario europeo della prima metà degli anni ’90.

Alberto Staiz

@AlStaiz

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