Esofago infiammato, ecco i sintomi

infiammazione esofago

Quali sono i sintomi tipici di un’infiammazione all’esofago? Essere in grado di riconoscerli in tempo è il primo passo per curare questo disturbo con rapidità ed evitando complicazioni peggiori. In linea di massima, la causa più frequente del problema è rappresentata dal reflusso gastrico, ma a volte la colpa può essere semplicemente di una diminuzione delle difese immunitarie, che si traduce in una complessiva infiammazione del sistema digerente. La difficoltà a deglutire è uno dei sintomi tipici del disturbo: il dolore, infatti, si diffonde dall’esofago e coinvolge tutta la gola.

L’esofago, infatti, rappresenta la parte superiore del sistema digerente ed è collocato proprio tra la gola e lo stomaco: ecco perché in presenza di un’infiammazione si può sperimentare una fastidiosa difficoltà nella deglutizione. Anche la comparsa di afte in bocca è una caratteristica tipica di chi soffre di esofago infiammato: queste ulcere orali non sono altro che la conseguenza di un’infiammazione; e lo stesso vale anche per l’herpes. Anche la tosse rientra nel novero dei sintomi che si possono manifestare in casi del genere: non si tratta di una tosse grassa, visto che non c’è catarro (a meno che in contemporanea non si sia anche raffreddati), ma di una tosse piuttosto secca e facile da riconoscere. Ciò avviene anche perché le difficoltà nel deglutire inducono a bere in misura inferiore rispetto a quello di cui si avrebbe bisogno. La gola, dunque, è poco idratata e rimane secca: trovare un sollievo è pressoché impossibile.

Esofago

Come detto, poi, una peculiarità tipica delle infiammazioni all’esofago è il bruciore di stomaco: ma è sempre opportuno non sottovalutare questo problema, che potrebbe essere un indicatore di altre patologie. Dal momento che l’infiammazione interessa la gola, chi ne soffre manifesta una tendenza più significativa a russare: ciò avviene perché, con la gola infiammata, l’aria viene espulsa con più difficoltà. Infine, non è raro che l’infiammazione sia accompagnata dalla febbre: poche linee, e quindi non una condizione tale da destare preoccupazioni, che rappresentano semplicemente il risultato della reazione del corpo al disturbo.

Ma come si può intervenire per migliorare la propria salute e non subire più le spiacevoli conseguenze dell’esofago infiammato? Alcuni rimedi naturali possono contribuire a regalare un sollievo momentaneo: per esempio si potrebbe mettere alla prova la capacità di un infuso di aloe vera di placare l’infiammazione. Per realizzarlo è sufficiente mescolare una tazza di acqua bollente con un paio di cucchiai di polpa di aloe, per poi unire altri tre bicchieri di acqua e consumare la bevanda così ottenuta nel corso della giornata. Anche un infuso allo zenzero è in grado di garantire effetti benefici, poiché agisce come un antibiotico naturale capace di placare i sintomi del disturbo e di alleviare i fastidi.

Per quel che riguarda i medicinali, il ricorso a ranitidina fiale è una delle soluzioni più indicate, ma ovviamente è indispensabile rivolgersi al proprio medico di fiducia per raccontargli in maniera dettagliata la propria situazione e sapere come intervenire.

Foto via meteoweb.eu, viverepiusani.it

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