Da eroi a truffatori: la parabola dell’11 settembre

L'accusa di truffa grava su alcuni dei vigili del fuoco e degli agenti che agirono per salvare le vittime: avrebbero mentito sulla loro salute

L'attentato dell'11 settembre 2001

L’attentato dell’11 settembre 2001

New York – Ottanta eroi dell’11 settembre 2001 potrebbero presto diventare truffatori: un cammino non lusinghiero per chi s’era speso per la vita dei feriti ma che sembra riguardare un certo numero di soccorritori, che avrebbero effettuato dichiarazioni non veritiere in merito alla loro salute dopo l’11 settembre, allo scopo di ottenere notevoli risarcimenti.

L’INDAGINE – A rendere nota la notizia è stata la procura di New York, che ha comunicato come 80 persone, tra agenti e vigili del fuoco, sarebbero indagati in seguito a una truffa colossale per assicurazioni, stato di New York e governo federale. Gli indagati avrebbero illecitamente ricevuto indennizzi e assegni sociali in seguito alla loro impossibilità di lavorare, conseguenza degli attentati dell’11 settembre e del loro professionale intervento di salvataggio: si tratterebbe di decine di migliaia di dollari a ciascuno, rimborsi per problemi psicologici o malattie respiratorie che sarebbero la conseguenza diretta di quel tragico giorno.  Le pensioni forniva cifre oscillanti tra i 20mila e i 50mila dollari all’anno, con una cifra media per ciascun indagato che è quantificata attorno ai 210mila dollari.
L’indagine della procura newyorkese, guidata da Cyrus Vance, avrebbe però smascherato i soggetti, riprendendoli sorridenti e rilassati in vacanza in diverse località. Da qui l’accusa e il probabile processo che, a breve, chiederà il risarcimento delle cifre illecitamente ricevute, una multa salata e, per alcuni, anche il carcere.

CONSEGUENZE DRAMMATICHE – L’impatto sociale e psicologico dell’11 settembre sugli statunitensi è stato indescrivibile: tuttavia anche questo processo promette di essere un ciclone, gelido come il clima che sta stritolando il nord America in questi giorni.
Molti dei soccorritori subiscono ancora oggi traumi, esattamente identici a quelli falsamente denunciati dagli indagati: in cima alla lista rimangono l’incapacità di viaggiare e i problemi nelle relazioni sociali, accompagnati dalle difficoltà respiratorie dovute alla polvere respirata.
I fondi dispersi nel foraggiare questi truffatori, però, sono stati sottratti a chi davvero ne aveva bisogno: quelli che davvero furono cittadini esemplari, che hanno «servito eroicamente la città, a costo della vita o della salute».

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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