Eroi al flaminio: battuti i campioni

L'esultanza finale

ROMA - Impresa sportiva al Flaminio, casa degli Azzurri del rugby, che conquistano la prima vittoria nella storia del Torneo più prestigioso contro la Francia, che scende sul suolo italico da campione in carica, ma torna Oltralpe a testa bassa. I transalpini non avevano mai perso con l’Italia da quando esiste il Sei Nazioni, nei 32 precedenti tra le due squadre solo una volta l’azzurro aveva sotterrato il bleus, nel lontano 1997. Il secondo successo sui Galletti in un match ufficiale è reso ancora più bello dal modo in cui è arrivato: buon inizio, ma la Francia è superiore e si vede. I nostri avversari sono avanti nel punteggio ma commettono l’errore di sottovalutare l’impegno; l’Italia no, e combatte sino all’ultimo secondo. Decisiva la meta azzurra di Masi al 60′, ma soprattutto la nostra grande tenuta in tutta la partita. L’Italia vince 22-21 e porta a casa la Coppa Garibaldi per la prima volta: miglior regalo non ci poteva essere per il 150° anniversario per l’Unità del nostro Paese.

Nel primo tempo l’Italia parte subito con l’atteggiamento giusto, approfittando di una Francia che invece affronta con un po’ di supponenza l’inizio di gara: dopo 2′ arriva la prima possibilità di segnare, e Mirco Bergamasco, sfiduciato dopo le ultime prestazioni al piede, ne approfitta subito con un facile calcio. I Bleus sono un diesel, ma quando cominciano a far girare il proprio motore la differenza si vede: al 15′, dopo un paio di azioni destabilizzatrici, i galletti colpiscono, sfruttando una splendida accelerazione di Clerc, che brucia nel confronto diretto Canale. Parra non trasforma, Francia avanti 5-3. L’Italia rischia l’imbarcata, al 18′ ci salviamo grazie a Zanni, bravo a placcare Rougerie all’ultimo secondo. Due minuti dopo, perdiamo una mischia e concediamo ai francesi il facile 8-3; al 24′ però, gli azzurri hanno il carattere per reagire e, dopo un break centrale di Canale, Bergamasco ci riporta sull’8-6. La Francia non riesce a riciclare velocemente il pallone: i nostri avversari macinano e macinano, ma accumulano solamente fasi, senza concretizzare. Al 32′ Parra ha la chance per mettere punti a referto, ma la distanza è proibitiva: il suo calcio finisce sul palo, sulla ribattuta Parisse è il più lesto a recuperare. La difesa azzurra sale in cattedra, con dei buoni placcaggi a uscire; la Francia invece si sottovaluta un po’ e non riesce a sfondare. Il finale di primo tempo ci vede in crescendo: 6-8 e una partita ancora in bilico.

Nick Mallet

La Francia ha un sussulto ad inizio ripresa: mischia di potenza superiore e gioco alla mano più fluido. Break centrale di Trinh-Duc, che libera il corridoio per Parra. Meta e trasformazione per il +12 sul 18-6. E qui cambia la partita: Mirco Bergamasco fallisce e non di poco due calci, ma l’Italia non molla e sfonda, continua a giocare, senza demoralizzarsi, e al 61′ arriva l’azione più bella di questo Sei Nazioni: Semenzato è bravo in due occasioni a tenere viva la palla, bravissimo poi a servire a Masi l’ovale da schiacciare in meta. Bergamasco poi raddrizza la mira: con la trasformazione e un’altra punizione, ci porta sul 18-16. Un nuovo calcio di Parra è l’ultimo sorriso transalpino: dal 16-21, due trasformazioni di Bergamasco , giocatore che milita nel campionato francese, portano l’Italia su una vetta che mai pensava di poter assaporare. Le ultime mischie ordinate non mutano il punteggio, l’Italia resiste con lucidità e si regala una giornata trionfale.

«Questo è un bel regalo per i 150 anni dell’Italia». Martin Castrogiovanni esulta così dopo la vittoria azzurra contro la Francia nel torneo Sei Nazioni 2011 di rugby. «Oggi è una giornata storica - ha detto l’atleta, che è di origini argentine, ai microfoni di Sky - è la prima volta che battiamo la Francia nel Sei Nazioni, Siamo stati uniti a parte tutte le critiche. È sempre bello vincere così». Al termine del match, vinto dall’Italia 22-21, incontenibile l’esultanza della squadra azzurra, tra abbracci, sorrisi e molti giocatori in lacrime. Dopo il giro di campo, al microfono il capitano Sergio Parisse ha ringraziato il pubblico. «Abbiamo dimostrato – ha detto Andrea Masi, uno degli eroi della partita – che avere un grande cuore a volte supplisce alle doti tecniche». Soddisfatto il ct azzurro Nick Mallett: «È il momento più bello della mia gestione, vincere con la Francia è una cosa incredibile. Sarebbe bello concludere adesso con un successo all’estero». La prossima settimana l’Italia andrà a lottare in Scozia.

Alessio Tedde

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