Ergastolo a nonna per stupro sui nipoti: ‘Giocavamo a guardie e ladri’

Nonna degli orrori: 53enne di Wheelersburg condannata all'ergastolo per rapimento, violenza e stupro sui nipoti. Che avevano già subito abusi dai genitori

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Edwina Louis, la nonna degli orrori (bossip.com)

America sotto choc per la sentenza definitiva nei confronti di una donna di 53 anni. Non una donna qualsiasi, bensì una nonna condannata al carcere a vita per rapimento, violenza e stupro nei confronti dei 4 nipoti nella cittadina di Wheelersburg, contea sulle sponde del fiume Ohio. La donna, Edwina Louis, aveva ricevuto i bambini in custodia dopo che gli stessi genitori dei minori – alcuni figli di rapporti precedenti della coppia – erano stati condannati a 10 anni di carcere per stupro e violenza. Il caso ha scosso fortemente lo Stato dell’Ohio, lì dove la giuria di Scoito County ha processato per direttissima e condannato senza appello all’ergastolo la nonna.

“STUPRO? GIOCAVAMO A GUARDIE E LADRI?” – La scoperta delle violenze della donna nei confronti dei bambini è avvenuta grazie ad una segnalazione via e-mail fatta ad un’insegnante. Nella segnalazione, inoltrata poi dalla donna alla polizia, veniva fatto presente che anche il nuovo l’ambiente familiare in cui vivevano i 4 bambini era tutt’altro che sicuro. Così è stato: sui corpi dei bambini sono stati rilevati segni indiscutibili di violenza. Contusioni, cicatrici e indizi di assalto a sfondo sessuale. La donna ha riconosciuto soltanto di aver punito i bambini a schiaffi e di averli a volte messi in punizione faccia al muro. Mentre di fronte all’evidenza dei segni sui corpi dei minori che indicavano stupro e l’utilizzo di catene, la donna ha semplicemente risposto che era solita “giocare a guardie e ladri” con i nipoti.

FAMIGLIA DEGENERE - La pubblica accusa ha descritto la donna come una vera e propria incarnazione umana del diavolo. «Non ha mostrato nessun rimorso – ha riferito il procuratore, trovando riscontro nella sentenza del giudice William T. Marshall – e ha trascinato i bambini in un vero e proprio inferno». Il motivo per cui la donna ha taciuto fino all’ultimo, anche di fronte all’evidenza, è stato prettamente economico. La nonna degli orrori non voleva perdere centinaia di dollari di sussidio statale che le erano stati assegnati per il mantenimento dei nipoti. Solo dopo la lettura della sentenza la donna si è lasciata andare a delle scuse: «Ho sbagliato con i miei nipoti, avrei dovuto fare di più. Questa cosa mi tormenterà ogni giorno della mia vita». Troppo poco, troppo tardi.

Francesco Guarino

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