EOS, la criptovaluta rivale di Ethereum

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Dopo una fase di raccolta fondi durata più di un anno, lo scorso giugno è stata finalmente attivata la blockchain di EOS, la criptovaluta che si è oggi guadagnata il posto di prima rivale di Ethereum (ETH). Pensata come sistema operativo per le aziende, la blockchain di EOS è stata progettata con l’idea di sostituire le catene di blocchi web, garantendo però la stessa struttura di quest’ultime. Proprio come ipotizzato prima del suo lancio, la criptomoneta EOS si presenta al momento come una delle migliori valute digitali presenti sul mercato, quasi come un Ethereum dalle potenzialità migliorate. In cosa si differenzia dalle valute più note?

Il progetto della criptovaluta EOS

Come spiegato in un articolo sulla crypto EOS e sulla sua mission, alla base del progetto della criptovaluta, (sviluppata dalla società Block One) vi sono tre parole-chiave fondamentali: scalabilità, flessibilità e usabilità. In altre parole, a differenza di altre criptovalute, EOS si propone di garantire transazioni veloci e basse latenze, persino nei momenti di maggiore sovraffollamento; di offrire una piattaforma intuitiva e di facile utilizzo e di permettere il blocco di operazioni scorrette a causa di errori di sistema. Dalle parole-chiave emerge quindi la sua mission, ovvero quella di mettersi a disposizione delle imprese e permettere loro di accrescere il proprio business. Nonostante la somiglianza con Ethereum, quella di EOS si è dimostrata una vera e propria sfida aperta nei confronti della criptovaluta di Buterin: con una blockchain sicura e al passo con i tempi, la velocità delle transazioni sembra essere garantita, e ormai di gran lunga superiore rispetto a quella di ETH.

L’andamento e il valore di EOS

Nonostante sia stata lanciata ufficialmente solo da pochi mesi, la quotazione in Borsa di EOS risale a più di un anno fa, esattamente a luglio 2017. Secondo un articolo pubblicato su Web Economia, il valore di EOS sarebbe subito passato da poco più di un dollaro a cinque dollari nell’arco di due giorni, per poi subire un primo crollo importante alla fine dello stesso mese. Una nuova ripresa sarebbe poi arrivata a gennaio 2018, pari a circa il 10% del valore precedente. In un momento di crisi rispetto alla maggior parte delle criptovalute, EOS avrebbe quindi intrapreso una rotta contraria, soprattutto nella sua quotazione, rotta di crescita e positività. Ad oggi, il valore di EOS si aggira intorno ai 5 dollari, mentre l’offerta di moneta circolante intorno ai 906 milioni.

Quale sarà il futuro di EOS?

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Stando alle previsioni dell’anno relative al mondo criptovalute, EOS è destinata ad essere la valuta dalle performance migliori, seguita da Tron e Cardano. Nel 2019, la criptovaluta potrebbe addirittura raggiungere un valore tra i 25 e i 35 dollari, fino ad ottenere un certo grado di stabilità. L’anno migliore, però, potrebbe essere il 2020, anno dell’Halving di Bitcoin, evento estremamente positivo per l’andamento dei prezzi. In sostanza, che EOS abbia delle buone basi è evidente, più difficile è prevedere sin da ora se potrà davvero scalzare il suo principale rivale, Ethereum. Per ora, il suo è solo un obiettivo.

Foto via pixabay

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