Emergenza gas. Italia al freddo e la carenza di combustibile frena le imprese

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Bruxelles – ‹‹L’Europa deve intervenire in maniera risoluta e stringere nuovi accordi che consentano finalmente di assicurare le forniture di gas necessarie››. Questo è l’appello dell’europarlamentare della Lega Nord, Mara Bizzotto, contenuto in una interrogazione alla Commissione europea.

‹‹L’Europa – ha continuato Bizzotto – deve pensare a soluzioni alternative che assicurino la fornitura di gas, anche in caso di mancato approvvigionamento da parte di Mosca. Il quadro e’ estremamente preoccupante se aggiungiamo anche il funzionamento, soltanto parziale, del rigassificatore di Rovigo››.

Preoccupa la carenza di gas causata dal maltempo anomalo che ha fatto schizzare i consumi italiani. E i timori non sono tutti nostrani.

L’emergenza gas sta inquietando anche l’estero soprattutto per la ripercussione che la minore quantità di combustibile potrà avere sulla produzione industriale già gravemente colpita dagli scioperi degli autotrasporti.

Il tema è stato toccato anche dal Financial Times e dall’Associated Press, la quale osserva come i tagli di forniture alle imprese, preventivati per affrontare il grande freddo, saranno deleteri per il mondo industriale italiano. Non solo: gli impreditori sono già in rivolta.

Il caso è scoppiato quando il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passara ha reso note le criticità per la fornitura di gas alle famiglie, facendo sapere che in caso di carenza importante, verrà imposto alle centrali elettriche di passare dal gas all’olio combustibile al fine di consentire la distribuzione nelle case. Una misura che aumenterebbe esponenzialmente i costi per le imprese.
L’Italia sta vivendo una penuria “critica” di gas naturale russo, ha ricordato il londinese Financial Times, in ragione del freddo “anormale” che ha fatto salire la domanda a livelli record.

Certo è che la stessa Russia non se la passa meglio. La Gazprom, fornitrice per l’Italia, ha infatti dovuto nei giorni scorsi dirottare alcune delle forniture per l’Europa verso l’interno del paese sempre a causa dell’emergenza freddo.

E allora ecco che anche l’ad di Eni Paolo Scaroni, ieri, è sceso in campo con la pessima notizia: giovedì l’agenzia per l’energia potrebbe temporaneamente sospendere la fornitura ad alcuni clienti industriali, garantendo tuttavia autonomia alle abitazioni residenziali. ‹‹Per giovedì prevediamo un’altra ondata di freddo e non sappiamo come si comporterà Gazprom››.
Scaroni ha poi aggiunto che per coprire le forniture russe mancanti, l’Italia si sta muovendo per aumentare le importazioni dall’Algeria e dal Nordafrica.

L’informatissimo Financial Times ha anche reso noto come la Gazprom nel frattempo ha aumentato le forniture, le quali sono tornate ai livelli standard in quasi tutti I Paesi europei eccetto l’Italia, la Romania e la Germania. Bruxelles, inoltre, ha chiarito che l’Italia ha segnato una diminuzione di scorte per il 17% di gas dalla Russia, ‹‹ma ha un mercato ben diversificato e può ricevere più gas dall’Algeria, dalla Libia e dall’hub di stoccaggio del gas Baumgarten, in Austria››. L’Italia, hanno aggiunto da Bruxelles, sta ricevendo 76 milioni di metri cubi al giorno dalla Russia, tramite un gasdotto con capacità di 112 milioni di metri cubi al giorno.

Chantal Cresta

Foto || ansa.it; ilsole24ore.it

 

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