Elezioni Guatemala, favorita l’estrema destra di Molina. In Egitto a rischio chiusura tv Al Jazira

Studenti durante le manifestazioni

GRECIA – Gli studenti greci continuano la mobilitazione contro la riforma della Pubblica Amministrazione approvata dal Parlamento. Al momento sarebbero 301 le università e gli istituti occupati. Il Comitato di Coordinamento vuole proseguire nella protesta finché non saranno chiusi tutti gli atenei e Istituti Superiori.

GUATEMALA – Si sono chiuse le urne nel Guatemala. In testa il grande favorito dai sondaggi Otto Perez Molina, generale in pensione e leader del Partido Patriota (Pp) di estrema destra. Molina, personaggio discusso, e’ accreditato del 37,16 per cento delle preferenze.

TANZANIA – Sono 200 le vittime e oltre un centinaio i dispersi nel naufragio di una nave avvenuto a Zanzibar. A bordo c’erano oltre 600 persone. Le cause dell’incidente sono ancora non chiare anche se, secondo alcune ricostruzioni, il traghetto sarebbe affondato per l’eccessivo numero di passeggeri e di carico trasportati.

GERMANIA – Una ragazza tedesca di 16 anni , accusata di aver disegnato su alcuni manifesti dei simboli legati al nazismo, è stata condannata da un giudice a leggere Il diario di Anna Frank. La ragazza,colta sul fatto, avrebbe confessato di ignorare chi fossero le Ss.

COSTA D’AVORIO – Sfruttamento e abusi sessuali, queste le pesanti accuse contro i caschi blu in missione delle Nazioni Unite in Costa D’Avorio. Inviata nella regione una delegazione dell’Unicef e di Save the Children per “ispezionare i campi e sensibilizzare il personale”.

EGITTO –  A rischio “Al Jazira Egitto”. Le autorità locali hanno fermato i programmi della sede del Cairo della tv araba per il mancato possesso della regolare licenza ufficiale e perché diffonderebbe trasmissioni che incitano alle manifestazioni.

USA – Un blackout ha lasciato al buio, giovedì scorso, tutta la città di San Diego e buona parte della California. La causa una procedura non corretta da parte di un impiegato della APS, principale gestore elettrico dello Stato. Voli cancellati, scuole chiuse e 5 milioni di persone bloccate per l’intera giornata.

SOMALIA – Sono stati liberati dopo 6 mesi i 7 danesi ostaggi dei pirati somali. L’imbarcazione, impegnata in un giro del mondo, era stata sequestrata lo scorso 24 febbraio. Il ministro degli Esteri danesi ha riferito che i componenti dell’equipaggio, una famiglia di cinque persone e due dipendenti adulti, sono in buone condizioni di salute.

BRASILE – Torna a parlare Cesare Battisti, ex militante dei Proletari armati per il Comunismo, condannato in Italia all’ergastolo per 4 omicidi durante gli anni di piombo. “Chiedo perdono come responsabile politico, non come responsabile militare di una partecipazione diretta agli attentati”, ha detto Battisti.

ARGENTINA – Matrimonio gay anche dentro nell’esercito argentino. Dopo l’ok arrivato dai vertici militari un tenente colonnello ed un capitano si uniranno presto in matrimonio. E altri sarebbero già pronti a seguire il loro esempio.

PAKISTAN –  4 milioni di senza tetto e oltre 130 morti. E’ questo il bilancio delle piogge torrenziali degli ultimi giorni nel sud del Pakistan. L’emergenza ha creato un allarme sanitario negli accampamenti di fortuna dove hanno trovato rifugio gli sfollati.

SPAGNA – Sarà un settembre di scioperi  per la Spagna. Gli insegnanti sono sul piede di guerra per protestare contro i tagli alla spesa pubblica. Mercoledì scorso il primo di una lunga serie di proteste che porteranno tra i 12 e i 15mila insegnanti ad incrociare le braccia.

CINA – E’ stata condannata a nove mesi di carcere per aver protestato contro Pechino Wang Lihong, attivista per i diritti umani cinese. La donna, 56 anni, pensionata, è una delle numerose attiviste del web finite dietro le sbarre per timore che potesse diffondere in Cina lo spirito della Primavera araba.

Striscioni contro il Gay Pride

SERBIA – In attesa del Gay Pride in programma a Belgrado il 2 ottobre prossimo, cresce il clima di tensione nei confronti del movimento omosessuale in Serbia. A seguito di ostilità e intimidazione denunciate dalla commissaria per l’uguaglianza, Petrusic, è stato fatto appello alle autorità affinchè garantiscano la sicurezza dei partecipanti al. Intanto gli estremisti minacciano: al Pride Belgrado brucerà come Londra.

LIBIA – Una fossa comune con almeno 1.300 cadaveri di prigionieri politici uccisi per ordine di Gheddafi nel 1996 nel carcere di Abu Salim, a Tripoli. E’ quanto confessato da alcuni responsabili del regime di Muammar Gheddafi catturati nei giorni scorsi.

Redazione

 

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