Elezioni europee: il nuovo flop dei sondaggi pre-elettorali

elezioni europee

Come al solito, anche in occasione delle ultime elezioni europee, i pronostici sono stati clamorosamente smentiti. Compresi quelli che le anticipazioni le devono dare per mestiere, cioè i sondaggisti.

ANVEDI COME BALLA NANDO - Era il 9 maggio e Nando Pagnoncelli scriveva: «Il Pd (…) si attesta al 33,8%», «L’alleanza Ncd-Udc-Ppe si colloca a più del 6%», «Più distanti Scelta europea e la lista Tsipras, entrambe al 3%». Peccato che poi il Pd alle vere elezioni europee ha preso quasi il 41, Ncd il 4,3 mentre Tsipras ha superato la soglia di sbarramento. Il 3% di Scelta Europa? Magari per loro. I sostenitori di Guy Verhofstadt non hanno preso neanche un punto percentuale.

ALFANO IL GRANDE? - Prima del 10 maggio, giorno da cui i sondaggi pre-elezioni europee sono stati proibiti, tutti gli istituti avevano detto la loro. E siccome sono tutti molto bravi, nessuno aveva minimamente previsto il boom del Partito Democratico di Matteo Renzi. Quello che c’era andato più vicino, è stato il sondaggio di Swg dell’8 maggio che diede il Pd al 34,8%. Lo stesso istituto, aveva sopravvalutato la banda di Alfano, data addirittura oltre i cinque punti percentuali. Ipr, il 9 maggio, sosteneva che il partito di Formigoni e Lorenzin fosse addirittura al 6%. Alla fine, lo stesso Alfano aveva cominciato a credere i sondaggi. Il 20 maggio diceva: «Alle Europee noi puntiamo ad arrivare a Bruxelles senza l’ansia dello sbarramento». Durante la notte elettorale, però, L’ansia è stato il sentimento prevalente dell’ex numero due del Pdl. Il ministro Lupi prevedeva: «Prenderemo due milioni di voti. È solo l’inizio perché abbiamo il dovere di costruire un bipolarismo normale». Vedete cosa succede a credere al sondaggio? Si dicono cose che non stanno né in cielo né in terra. Ncd, infatti, ha preso poco più di un milione di voti.

CONCISTORI - Neanche i sondaggi segreti avevano previsto un risultato così pazzesco a favore dell’ex sindaco di Firenze. Ieri sera, attorno alle 20, Youtrend scriveva: «Sul filo di lana, è arrivata l’ultimissima voce dal Concistoro europeo. Il cardinale di Firenze sarebbe in testa sul camerlengo di Genova per 29,5-32,5 a 25-28. Staccato il prelato pelato di Monza e Brianza con 16-17 vescovi». Su Berlusconi ci avevano preso, mentre avevano sopravvalutato Grillo e sottovalutato il Pd. Insomma, a futura memoria: alle prossime elezioni europee (e non solo) non fidatevi dei sondaggi.

Giacomo Cangi

@GiacomoCangi

 

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