Elezioni presidenziali in Brasile, si va al ballottaggio

Il primo turno non ha decretato alcun vincitore, il Brasile andrà al ballottaggio il 26 ottobre. Ecco chi sarà lo sfidante di Dilma Rousseff

brasileNella giornata di ieri si è concluso con un nulla di fatto il primo turno elettorale in Brasile. Nessuno dei tre candidati ha infatti raggiunto la soglia del 50% delle preferenze. Il ballottaggio si terrà il 26 ottobre e tutto sembra portare verso la riconferma di Dilma Rousseff, attuale capo dello Stato.

I CANDIDATI – Rousseff, esponente della sinistra di governo – con il suo Partito dei Lavoratori – ed erede formale di Lula, sebbene sia stata aspramente contestata durante i Mondiali di calcio, ha raccolto il 41,5% delle preferenze. La “Presidenta” ha puntato tutto su programmi sociali di forte impatto che hanno già portato, dal 2002, molti brasiliani fuori dall’area di povertà. Il suo diretto avversario sarà Aecio Neves, moderato appartenente al centrodestra che ha ottenuto il 33,6% dei voti. Economista cinquantaquattrenne, è stato per due mandati governatore di Minas Gerais, secondo Stato più popoloso del Brasile, lasciando il suo incarico nel 2010 con un tasso di gradimento superiore ai novanta punti percentuali.

L’EX OUTSIDER – Tagliata fuori dai giochi l’ambientalista Marina Silva che grazie a un incredibile exploit all’inizio della sua campagna elettorale veniva considerata come la rivale più temibile per Rousseff. Si sono pronunciati oltre centoquarantadue milioni di aventi diritto che ora assisteranno ad altre tre settimane di campagna mediatica. Nei prossimi giorni si saprà se Marina Silva suggerirà ai suoi elettori di riversare i consensi sullo sfidante Neves o se lascerà libertà di voto. Al momento, la leader ecologista non si è sbilanciata: «Organizzeremo delle riunioni, dialogheremo tra di noi per raggiungere una decisione condivisa».

brasilePASSATO E FUTURO – Lo sfidante Neves, dal canto suo, cerca di sfruttare il suo nome molto noto in Brasile. Suo nonno Tancredo Neves fu infatti scelto come primo presidente dopo la dittatura ma si ammalò e morì prima di poter assumere l’incarico. Nella serata di ieri, dopo la diffusione dell’esito delle votazioni, Aecio Neves ha infatti ricordato nel suo discorso: «Quello che posso dire, quello che mi viene in mente, è ciò che mio nonno Tancredo disse trent’anni fa quando vinse le elezioni alla presidenza della Repubblica: “Non dobbiamo disperderci, siamo solo a metà del cammino”. E spero di potere camminare fino alla fine al fianco di ogni brasiliano che vuole un governo dignitoso ed efficiente».

Francesco Malfetano

@FraMalfetano

foto: it.euronews.com, it.radiovaticana.va

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