Elezioni 2013, penultimo giorno di campagna elettorale

Bersani Renzi

Bersani e Renzi, la "strana coppia" insieme per chiudere la campagna elettorale (leggo.it)

Roma – Elezioni 2013, il punto nella penultima giornata di campagna elettorale. Alla proposta di Silvio Berlusconi di restituire l’Imu pagata nel 2012 sulla prima casa, fa ora da contraltare una proposta di Pier Luigi Bersani, candidato per la coalizione di centrosinistra Italia Bene Comune, di voler abolire il ticket per le visite specialistiche. L’idea, che gli oppositori del PdL hanno già tacciato di «difficile attuazione», viene tuttavia spiegata con chiarezza di particolari dal segretario del Partito Democratico, il quale afferma di voler rendere il servizio sanitario nazionale «pubblico e libero per tutti».

Il costo di detta operazione, di poco superiore agli 800 milioni di euro, verrebbe coperto secondo Bersani dal taglio totale alle consulenze alla sanità, che valgono 790 milioni di euro. «La sanità pubblica  spende ogni anno 790 milioni di euro in consulenze, la maggior parte delle quali sono inutili [...]. Mentre i cittadini spendono di tasca propria 834 milioni l’anno per pagare i ticket sulle visite specialistiche. Il ticket è una delle tasse più odiose e ingiuste perché ricade su chi è più malato. Per questo noi vogliamo eliminare tutte quelle consulenze che non servono per tutelare la salute e abolire il ticket per sollevare da una spesa aggiuntiva quei cittadini che si devono curare».

La proposta, ovviamente, ha trovato un parere favorevole nei sindacati, prima tra tutti nella Cgil, con il segretario Carla Cantone, che ha annunciato: «Abolire i ticket sulle visite specialistiche sarebbe davvero una cosa positiva – visto come e quanto gravano sulle tasche degli anziani – e darebbe una grande boccata d’ossigeno a tutte quelle persone in difficoltà che oggi si ritrovano costrette a rinunciare alle cure perchè non possono più permettersele».

Bersani si è unito ieri al sindaco di Firenze Matteo Renzi in un affollato incontro tenuto in piazza a Palermo, in quella Sicilia che potrebbe essere decisiva per la vittoria del centrosinistra al Senato, e dove tuttavia il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ha avuto le maggiori soddisfazioni elettorali, con il primo posto conquistato alle scorse elezioni regionali di ottobre.

Sull’abolizione della tassa per gli immobili, prosegue il Berlusconi vs. resto del mondo, e un nuovo attacco all’ex premier giunge dal suo successore, Mario Monti, che ha accusato il Cavaliere di «comprare il voto degli italiani». Un Monti che ieri ha dovuto giustificare le affermazioni secondo le quali Angela Merkel non vedrebbe di buon occhio un governo a guida Bersani.

La smentita è arrivata a mezzo Twitter dal portavoce della cancelliera, Steffen Seibert, che ha risposto a una domanda posta dall’utente italiano @nomfup, dicendo che la «Merkel non è intervenuta, né ora né in passato, nella campagna elettorale italiana». Uno scoop, questo, che è valso al blog informativo le congratulazioni di numerosi giornalisti, tra i quali il conduttore di Agorà, Andrea Vianello.

Berlusconi è poi intervenuto sulle accuse provenienti dai democratici, asserendo che «gli attacchi sono la conferma che abbiamo ragione, dare degli imbroglioni ai competitor è nello stile comunista dei toni minacciosi», per poi annunciare a sua volta l’intenzione di mettere mano alla sanità pubblica, rilanciando così sulla proposta di Bersani.

Oscar Giannino, dimessosi dalla guida di Fare, resterà a capo della coalizione, ma è chiaro che lo scandalo sul falso Master e sulle false lauree avranno effetti chiari alle urne, domenica e lunedì, e potrebbero confermare l’impossibilità della forza politica di arrivare al 4% necessario per eleggere rappresentanti in Parlamento.

Sul fronte Beppe Grillo, che viene ormai accreditato dai sondaggi-fantasma della terza, se non addirittura seconda posizione tra i partiti, il premier uscente Monti ha aperto alla possibilità che il comico genovese, o chi guiderà la coalizione in caso di una pur improbabile vittoria, occupi una poltrona ministeriale: «Grillo potrebbe essere un ministro tecnico, i suoi candidati non so valutare che tipo di approccio di governo possano avere ma la forza di Grillo sono gli elettori che lo voterebbero».

Stefano Maria Meconi

@_iStef91

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews