Egitto. La Suprema Corte boccia la legge elettorale: è incostituzionale

egitto al sisi

L’ex generale Abdul Fattah al- Sisi (inchiestaonline.it)

Il Cairo – La Suprema Corte egiziana ha stabilito che una parte della legge elettorale è incostituzionale. Il giudizio riguarda soprattutto l’articolo 3 della legge inerente alla divisione dei distretti elettorali. La decisione potrebbe fare slittare la consultazione per il rinnovo del Parlamento prevista per il 22-23 di marzo. La Bbc e l’Ansa precisano che l’Egitto manca di una Camera regolarmente eletta dal 2012, anno in cui venne sciolta l’ultima per intervento del tribunale.

LA CADUTA DI MORSI – L’anno successivo, i militari guidati dall’ex generale Abdul Fattah al-Sisi rovesciarono il presidente islamista Mohammed Morsi il quale venne sostituito dallo stesso al-Sisi, eletto presidente nel 2014.

La legge elettorale è perciò quella partorita dal presidente in carica il quale, il dicembre scorso, ha proposto la creazione di 567 seggi parlamentari così distribuiti: 420 attribuibili ai singoli candidati eletti, 120 alle liste di partito e 27 nelle mani dello stesso presidente.

Una ripartizione che darebbe alle forze governative una certezza assoluta di governabilità, ma che non garantirebbe la rappresentanza di tutto il panorama elettorale, almeno secondo quanto riferiscono all’agenzia AFP da alcuni avvocati i quali hanno richiesto l’intervento della Suprema Corte.

IL PROGETTO DI AL-SISI – Ora si attende il parere della Commissione Elettorale Superiore, ma secondo quanto riporta la Bbc, un funzionario avrebbe già rilasciato una dichiarazione al canale privato CBC, spiegando che le elezioni di fine mese sarebbero state rimandate fino alla revisione della legge.

Si apre così una falla nel progetto di al-Sisi e fedelissimi per la completa legittimazione del proprio status politico dopo il colpo di stato contro Morsi e i Fratelli Musulmani che avevano preso il controllo dell’Egitto dopo la primavera araba.

Una volta spazzato via Morsi e messo al bando i Fratelli islamisti tra i quali si sono contati 1500 morti e 16.000 in carcere, al-Sisi ha provveduto ad adottare una nuova costituzione nel gennaio del 2014 reggendo, nel frattempo, il potere legislativo strappato dalle mani del Consiglio della Shura che la nuova costituzione ha eliminato del tutto.

 Chantal Cresta

Foto || inchiestaonline.it; lettera43.it

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