Egitto, la possibile ascesa dei Fratelli Musulmani

Il Cairo – E se la rivoluzione egiziana non portasse alla creazione di un Egitto laico e democratico? Se l’Egitto cadesse in mano ai Fratelli Musulmani? Il Paese potrebbe incamminarsi sulla strada dello Stato islamico, la stessa già percorsa dall’Iran nel 1979.

Non stupirebbe, d’altronde. La storia egiziana degli ultimi 70 anni testimonia come il comportamento delle élite al potere abbia spianato la strada al successo della Fratellanza e a quello del radicalismo religioso. Senza imparare dal passato, più e più volte la politica laica ha represso brutalmente i gruppi religiosi che avevano appeal sulla massa, nutrendoli di rinnovata autorità e influenza, e infiammando l’opinione pubblica.

Ancora una volta, in questi giorni stiamo assistendo al ripetersi della storia. Mubarak potrebbe cadere e i Fratelli Musulmani, il maggiore gruppo d’opposizione in Egitto, sono pronti a raccogliere la sfida. Ma chi sono i Fratelli Musulmani?

Non si tratta di un movimento radicale, ma di un partito moderato che propone un concetto di Stato e di società fondati sulla religione. Tradizionalmente, i Fratelli sono stati considerati un gruppo di matrice populista nato per incarnare la dimensione politica dell’islàm, ma negli anni ottanta è comparsa un’interpretazione progressista, di cui l’attuale corrente islamista è la derivazione.

Il successo del movimento si deve da un lato alla sua capacità di riunire gruppi sociali diversi intorno a uno stesso programma, e dall’altro alla capillare opera di proselitismo svolta dai suoi membri: un’intensa attività di assistenza in ospedali, scuole e ambulatori.

Per capire cosa sta succedendo oggi, facciamo un salto indietro nella storia dell’Egitto. Partiamo dal caso di Nasser, che dopo aver preso il potere nel 1962 ha ordinato un giro di vite tra i membri della Fratellanza e l’esecuzione del loro leader Sayyid Qutb nel 1966. Un anno dopo, gli eserciti arabi sono stati sbaragliati nella Guerra dei Sei Giorni, e Nasser ha dovuto affrontare una dura opposizione da parte dei radicali. Il vuoto creato dalla sconfitta ha facilitato la penetrazione delle idee islamiste, soprattutto in ambiente universitario.

Quando Sadat è diventato Presidente nel 1970, temendo questa opposizione, si è riavvicinato ai Fratelli Musulmani, liberandoli dalla prigione e incoraggiandoli a riorganizzare il loro movimento. Ma il tentativo di contenere l’ondata fondamentalista non ha prodotto i risultati sperati, come ha dimostrato il suo assassinio da parte di un gruppo jihadista nel 1981.

Durante i successivi 30 anni di governo di Mubarak, si sono verificate diverse tensioni  tra le autorità secolari e religiose, ma allo stesso tempo le due parti hanno riconosciuto la loro mutua dipendenza. Per tenere sotto controllo gli estremisti, il Governo ha concesso l’esistenza di un’opposizione religiosa, e anche se i Fratelli Musulmani sono ufficialmente un partito fuori legge, la loro presenza è tollerata, tanto che possono candidarsi alle elezioni come indipendenti, e oggi formano il maggior gruppo d’opposizione in Parlamento.

La rivoluzione che in questi giorni si sta consumando nelle strade e nelle piazze del Cairo non è nata dai Fratelli Musulmani, che anzi all’inizio erano ostili alle proteste. È nata dai cittadini dopo anni di repressione sia da parte delle autorità religiose che da quelle governative. Quando l’opposizione egiziana è scesa in piazza, il regime di Mubarak ha cercato di dipingere le proteste come opera dei Fratelli Musulmani nella speranza di ottenere il supporto dell’Occidente. Sarebbe davvero ironico se ora la Fratellanza acquisisse un’influenza tale da prendere il potere proprio grazie alla propaganda del regime ostile o all’appoggio americano all’attuale Presidente. D’altro canto, è proprio questo il tipo di politica che ha caratterizzato il mondo arabo nell’ultimo mezzo secolo…

di Silvia Nosenzo

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Una risposta a Egitto, la possibile ascesa dei Fratelli Musulmani

  1. avatar
    Stefano Paglia 31/05/2011 a 12:21

    Guarda che Qutb non é mai stato leader dei fratelli musulmani, a quei tempi lo era Hudaybi.

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews