Caos in Egitto: due ladri linciati ed impiccati dalla folla

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Uno dei due ladri giustiziati dalla folla

Accusati di aver rubato un risciò a motore, due ladri sono stati puniti con l’impiccagione. È quanto accaduto ieri in Egitto, precisamente a Samanod, piccola città a 90 chilometri a Nord del Cairo. Il fatto è avvenuto in piazza, davanti a migliaia di persone, per mano di due vigilanti sostenuti dalla folla inferocita che chiedeva a gran voce la morte dei due ladri.

Secondo quanto riportato dal giornale filo-governativo Ahram, i due ladri erano stati visti mentre cercavano di rubare un risciò a motore guidato da una ragazza, che è riuscita a fuggire. A quel punto è partita l’accusa di furto e sequestro di persona da parte della folla riunitasi nel luogo del fatto, lanciando pietre contro i due uomini. Secondo alcuni testimoni, i due uomini erano ancora vivi quando, dopo essere stati trascinati sotto la pensilina di una fermata d’autobus, sarebbero stati impiccati a testa in giù. Più di tremila persone erano presenti a questo macabro spettacolo. Secondo Ahram, i due corpi sarebbero poi stati portati all’obitorio perché venissero identificati. La polizia non è stata in grado d’intervenire, a causa della protesta degli autisti degli autobus che hanno bloccato tutte le strade intorno a Mahalla, in segno di rivolta contro la penuria di carburante. Un fotografo dell’Associated Press è riuscito a fotografare i corpi dei due ladri, rischiando, addirittura, il linciaggio da parte della folla per aver fotografato la scena.

Quanto accaduto sembra essere la conseguenza di quanto affermato dalle autorità nei giorni scorsi, che incoraggiava i civili a supportare la polizia nell’arresto di chiunque fosse stato accolto in flagranza di reato. Sembra, però, che i cittadini abbiano interpretato in maniera fin troppo estensiva le parole delle autorità, improvvisandosi anche giustizieri. Quanto successo in questa piccola città vicino al Cairo, tuttavia, è un caso emblematico del caos che imperversa in Egitto, dove le guardie della sicurezza privata mettono in atto vere e proprie esecuzioni di giustizia sommaria sulla pubblica piazza, specialmente in casi di furto o di violenze sessuali. L’assenza di sicurezza, secondo alcuni testimoni, ha comportato questo clima di terrore, in aggiunta alle proteste contro i tagli di carburante e allo sciopero indetto dalla polizia che si è rifiutata di arginare le manifestazioni contro il presidente Morsi.

Giorgio Vischetti

@GVischetti

foto|| iltempo.it; giornalettismo.com

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