Ebola tornerà: lo dice chi ha scoperto il virus

ebola

La fine dell’epidemia di Ebola nell’Africa occidentale potrebbe essere ancora lontana, e il mondo deve prepararsi ad affrontare futuri epidemie. A dirlo non è il solito complottista ma il professor Peter Piot, co-scopritore del virus Ebola. Il microbiologo, che ha contribuito ad identificare Ebola nel 1976, ha previsto che il virus tornerà di nuovo in Occidente o Africa centrale e ha esortato continui investimenti nello sviluppo di vaccini e terapie, anche se i numeri di casi continuano a scendere.

NUMERI INCREDIBILI - Il suo avvertimento arriva mentre funzionari della sanità liberiani ieri hanno lanciato un’indagine su come il loro primo caso di Ebola da settimane – una donna di 44 anni – ha contratto la malattia. La nazione dell’Africa occidentale ha visto il maggior numero di morti durante l’epidemia di Ebola, con più di 4.200 su un totale che supera 10.000 in tutta la regione. Secondo una teoria oggetto di indagine la donna sarebbe stata infettata dopo aver fatto sesso con un sopravvissuto del virus Ebola. È passato un anno da quando l’Organizzazione mondiale della sanità ha confermato che la febbre emorragica che ha ucciso persone in zone remote della Guinea è stata causata dal virus Ebola. Da allora, più di 10.200 persone sono morte a causa della malattia, che ha devastato le già impoverite comunità in Guinea, Sierra Leone e Liberia. Migliaia di persone in più probabilmente sono morte per altre malattie o di parto, a causa del devastamento dei sistemi sanitari.

 

A QUANDO LA FINE? – Mentre i tassi di infezione sono scesi rispetto ai livelli massimi, a seguito di un importante risposta medico-militare guidato dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti, oltre un centinaio di nuovi casi vengono ancora segnalati ogni settimana. Il Professor Piot, che ora è direttore della London School of Hygiene and Tropical Medicine, ha detto che quando l’Africa si avvicinava all’«l’inizio della fine» era impossibile dire quanto tempo sarebbe passato prima che i paesi sarebbero potuti essere dichiarati liberi dall’Ebola.

INVESTIRE - In Guinea, dove ci sono stati 95 nuovi casi nella seconda settimana di marzo, la diffidenza degli operatori sanitari è ancora un problema, ha detto Peter Piot. «Ci sono ancora, quasi ogni giorno, episodi di violenza contro gli operatori sanitari, contro le persone che stanno cercando di organizzare sepolture sicure e così via». «Tutte le epidemie precedenti, tranne questa, si sono verificate in Africa centrale» ha detto. «È probabile che tornerà lì, ma anche in Africa occidentale; forse perché c’è una esplosione demografica». «Ecco perché vale ancora la pena di investire in vaccini e sviluppo terapeutico, anche se i casi stanno diminuendo in Africa occidentale».

Giacomo Cangi

@GiacomoCangi

foto: ilrestodelcarlino.it

fonte: independent.co.uk

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