Earth, Wind & Fire: Now, Then & Forever – Recensione

Now, Then & Forever, l'ultimo album degli Earth, Wind & Fire.

Immagine tratta dal sito ufficiale degli Earth, Wind & Fire.

Lo scorso 10 settembre è entrato nel mercato internazionale Now, Then & Forever, il primo album studio degli Earth, Wind & Fire prodotto al seguito di una pausa creativa durata otto anni. Pubblicato dalla Legacy Recordings in doppio formato cd, Now, Then & Forever si veste da testamento sonoro della band, donando al pubblico un duplice godimento acustico. Ai dieci brani inediti del primo disco seguono sette tra i più amati successi del passato, inseriti nel secondo cd che comprende uno speciale duetto con Mario Biondi per After The Love Has Gone.

Verdine White, bassista storico e co-fondatore, assieme al fratello Maurice, di un gruppo il cui nome brilla fra le stelle della Hollywood Walk of Fame, dedica il neonato lavoro a tutti i fan che li hanno amabilmente supportati in ben quarant’anni di carriera. Nati a Chicago nel lontano 1969, gli Earth, Wind & Fire abbracciano, nella loro ricca discografia, le varie ed eclettiche sfumature del soul, guadagnando una massiccia popolarità tale da incoronarli come il settimo miglior gruppo americano di sempre. Eredi di una generazione che ha raccolto dai semi del gospel il  rhythm and blues, accarezzano il funk con un proverbiale carisma fino ad espandersi nei meandri della disco music con eleganza e presenza scenica.

I singoli My promise, Sign On e Dance Floor lanciano il disco disarmando il pubblico con un’esplosione sonora che si snoda sull’incalzante base ritmica, incrociandosi con un poderoso muro di fiati e virtuose linee vocali che rasentano altezze da capogiro, il tutto imperniato da un sostenuto groove che incita sapientemente al movimento.

Gli Earth, Wind & Fire

Foto tratta dal sito ufficiale degli Earth, Wind & Fire.

A metà strada fra memoria e avvenire, ogni nota in viaggio confluisce in un magistrale flusso di pensieri melodici a tratti malinconici e introspettivi come in Got to Be Love, a tratti sensuali e vigorosi come nella “rockeggiante” Night of My Life. Non manca all’appello il richiamo alla world music che illumina di luce soffusa i sapori misteriosi di  Splashes e Belo Horizonte.

La compilation del disco allegato propone alcune punte di diamante della band,  spaziando dalla fusion all‘electro-funk, dal jazz al rhythm and blues, risvegliando il ricordo di brani intramontabili come You and I, Fantasy e Can’t Let Go.

Il brano After The Love Has Gone, già in rotazione radiofonica da alcuni giorni, vede il felice incontro fra i veterani della black music e l’inconfondibile personalità di Mario Biondi. Pubblicato originariamente nel 1979 in I Am, After The Love Has Gone si apre verso nuove prospettive, cullato romanticamente dalla profonda voce dell’artista italiano il cui ultimo lavoro, Sun, ha acquisito un successo tale da varcare i confini nazionali per approdare nel mercato europeo, statunitense e giapponese.

Now, Then & Forever conferma l’esistenza di quell’aura magica che investe taluni artisti la cui lucentezza non sbiadisce nel tempo, seguitando a trasmettere nell’animo del pubblico quella particolare emozione che solo i grandi sanno ricreare.

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

 

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