È partita la volata. Scudetto, Europa e salvezza: ancora tutto aperto

Le vittorie di Inter, Roma e Milan nella 32a giornata tengono invariata la testa della classifica. Sprofonda la Juventus a Udine, si rilancia la Sampdoria. In coda l’Atalanta cerca il miracolo

di Francesco Guarino

Sei giornate. Ancora 18 punti in palio e scopriremo chi rimarrà a “zero tituli” per quest’anno. Chi porterà a casa il tricolore? Quale sarà la quarta italiana in Champions? A chi toccherà l’inferno della serie B? Tutti interrogativi ai quali è difficile dare una risposta sin d’ora. Ci proveremo.

"Massimo Decimo" Mourinho e "Appio Claudio" Ranieri

SCUDETTO – Il titolo di Campione d’Italia è ancora in bilico tra le due metà di Milano e il cuore giallorosso di Roma. Inter, Milan e Roma hanno vinto i rispettivi match della 32a (facile 3-0 dell’Inter col Bologna, pirotecnico 3-2 del Milan a Cagliari, essenziale 1-0 della Roma a Bari), ma non è solo la classifica ad avvantaggiare Inter e Roma, divise da un solo punto a favore dei meneghini. Il Milan, nelle ultime cinque giornate, affronterà in sequenza Sampdoria, Palermo, Fiorentina, Genoa e Juventus: tre squadre in orbita Champions e due in lotta per l’Europa League. Difficile che possa fare bottino pieno, o comunque rosicchiare punti nei confronti di Inter e Roma che, invece, affronteranno squadre meno affamate di punti o già retrocesse. Le giornate decisive saranno le prossime due: Fiorentina e Juventus per gli uomini di Massimo Decimo Mourinho, Atalanta e Lazio per i legionari di Appio Claudio Ranieri. La Roma mette la freccia per il sorpasso, ma la possibilità che le tre sorelle d’Italia arrivino appaiate, o quasi, in testa alla classifica, non è da escludere. La differenza, a quel punto, la farà più il cuore che le gambe. Riconferma di Mourinho, miracolo romano di Ranieri o capolavoro di Leonardo? Tagliando fuori il Milan per le suddette questioni di calendario, la testa dice Inter, mentre la forma risponde Roma. La Ferilli ha promesso uno spogliarello-bis in caso di vittoria dei capitolini. Il resto d’Italia, probabilmente, si è già schierato accanto ai giallorossi.

CHAMPIONS ED EUROPA LEAGUE – Tre poltrone per quattro pretendenti. Dando per scontate le prime tre posizioni in classifica, rimarrebbero scoperti tre biglietti di sola andata per la prossima stagione di coppe europee, il primo dei quali è l’ambitissimo quarto posto in Champions League. Al momento sono appaiate a 51 punti Palermo (sconfitto sabato 2-0 dal Catania) e Sampdoria (vincente 2-1 a Verona). Il Napoli (49 punti) sembra essersi adagiato sugli allori di metà stagione e ora accusa il colpo, sfoderando prestazioni incolori e gettando al vento punti preziosissimi, come in occasione dell’1-1 di sabato con la Lazio. La Juventus (quota 48) è al momento fuori sia dalla Champions che dall’Europa League, dopo il tremendo 3-0 subìto dall’Udinese, ma ben più giù in classifica è il morale dei bianconeri. La società ha chiesto pubblicamente scusa ai tifosi dopo la scioccante prestazione del Friuli e si è trincerata dietro le barricate del silenzio stampa a tempo indeterminato. Il traghetto di Zac fa acqua da tutte le parti: finire fuori dalla Champions sarebbe uno shock. Restare un’intera stagione senza la benché minima ribalta europea, significherebbe dare l’addio a una sostanziosa fetta di incassi e, soprattutto, al massiccio progetto di riqualificazione dell’organico. Tempi duri all’ombra della Mole.

Serse Cosmi, esonerato dal Livorno

RETROCESSIONE – Qui le cose sembrano appena un po’ più definite. Il Livorno ha esonerato Cosmi dopo l’1-1 col Genoa di sabato scorso, e ha affidato le ultime giornate di speranza al ritorno di Ruotolo. L’ultimo posto, però, lascia poche aspettative ai tifosi amaranto. La resurrezione biblica del Siena, invece, si è infranta definitivamente contro il 2-0 rimediato nello scontro diretto con l’Atalanta, che è ora a 31 punti ed ha staccato di 5 lunghezze la coppia toscana. Tre punti più sopra c’è la Lazio, un punto ancora più in alto ci sono Bologna e Udinese. Sembra salvo il Catania a quota 38. L’ultimo posto in serie A se lo giocano i bergamaschi, i nobili decaduti della Lazio, i felsinei e i friulani del capocannoniere Di Natale. Chiunque venga disarcionato dal cavallo della massima serie, farà molto, molto rumore.

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