Due libri al mese…seguendo le regioni!

Apre oggi la nuova rubrica letteraria di Wakeupnews, Due libri al mese…seguendo le regioni. Ispirato nel titolo alla precedente rubrica Due libri al mese…seguendo l’alfabeto, questo nuovo spazio letterario propone letture scelte in base a un unico criterio: un autore e un libro per ogni regione italiana. Con due presentazioni al mese, dunque, la maratona si concluderà a dicembre 2011, avendo toccato in dieci mesi tutte le venti regioni.

Per questo primo appuntamento, si inizia con la coppia Lombardia-Lazio, un accostamento che resta sempre controcorrente e che ci è sembrato un bel modo di iniziare questa sfida.

Copertina di "Un giorno perfetto" di Melania Mazzucc

Il primo libro è Un giorno perfetto di Melania Mazzucco. Autrice di romanzi spesso ambientati nel passato, come la storia di emigrati di Vita, la scrittrice romana descrive qui invece una situazione estremamente contemporanea: una singola giornata, un venerdì di maggio, nella città di Roma. È una delle nostre giornate quella dentro il romanzo, che in questo breve lasso di tempo e in questo scenario apparentemente comune, intreccia e incrocia personaggi distanti tra loro per storie, età, estrazione sociale, ma che, nei loro tratti e nelle loro caratteristiche, finiscono per essere ben noti e riconoscibili al lettore.

Sembra quindi di aver già incontrato il piccolo Kevin e l’amichetta Camilla, due bambini che non potrebbero provenire da situazioni e ambienti più diversi; ma anche l’onorevole Elio, sull’orlo della sconfitta elettorale, e la moglie Maja, ormai distante ed estranea. Ci sono poi Zero, che si innamora di una donna più grande fino a imprimersela sulla pelle, e Sasha, insegnante di letteratura che non sa più se davvero gli basta ciò che ha. Il tutto è vissuto in modo estremamente corporeo e su corpi assai diversi, come quello in crescita di Valentina, e quello che ormai va sfiorendo di Olimpia.

In un succedersi di volti e storie, il personaggio principale di questo libro, Emma, è una donna dal nome altamente letterario, costretta però nella realtà a fare i conti con un marito che non vuole più e che continua a perseguitarla. Lei cerca di rifarsi una vita e lui, sistematicamente, di impedirglielo, bruciato dal potere di un “no”. Proprio nel momento in cui Emma crederà di intravedere nuovamente fiducia e speranza, sarà sorpresa dalla tragedia. Il lettore arriva impreparato, quasi bendato dall’abilità della scrittrice, al finale davvero inatteso di questo libro.

La scuola, la politica, il lavoro, le incomprensioni generazionali, i rapporti tra figli e genitori e quelli non meno complessi tra uomini e donne, l’amore che si cerca, che non si vuole, che si perde per poi cercarlo di nuovo, sono alcuni dei temi che innervano in modo febbricitante questo romanzo. Molto infatti lo fa la capacità dell’autrice non solo di portare avanti più storie parallele mantenendole in contatto tra di loro, ma anche di lasciare davvero sospeso il lettore a ogni pagina.

Si parte spesso in Un giorno perfetto dalla famiglia, o dalle famiglie, per trovarsi poi a camminare in strade deserte o affollatissime, attraverso linguaggi diversi, con il rumore del traffico in sottofondo e la luce azzurra dei televisori che arriva dalle case degli altri. Così si scoprono le angosce, le fratture sociali, le distanze che separano irrimediabilmente, le vicinanze sterili o dannose, ma anche la paura di invecchiare, di perdere o di restare soli.

Le sue storie e i suoi personaggi appaiono d’un tratto spaventosamente identici a noi ed è in questo riconoscimento che si respira il più alto tasso d’angoscia di questo “giorno perfetto”.

Copertina "Di noi tre" di Andrea De Carlo

Di noi tre di Andrea De Carlo è il secondo libro di questo primo appuntamento. Qui si intrecciano, dalla giovinezza fino all’età adulta, le storie di tre protagonisti. Si tratta di Marco e Livio, amici fraterni, e di Misia, la donna che, tra amore e amicizia, sconvolgerà le loro esistenze. Il romanzo si apre su un momento decisivo delle loro vite, quello delle grandi scelte; Livio si è appena laureato, Marco vi ha rinunciato per principio ed è pronto a girare il suo primo film, Misia diventa per entrambi causa e pretesto di amore, di ispirazione, di disorientamento, di separazione, di ripensamenti e infine anche di ricongiungimenti.

De Carlo riprende la tematica dell’amicizia tra uomini come nel più famoso Due di due, pur con risvolti diversi. L’autore ama indubbiamente soffermarsi sull’indagine psicologica di comportamenti e sentimenti ed è vero che alcuni tratti dei suoi protagonisti ricalcano qualche volta quelli del romanzo precedente; tuttavia la storia è ben intessuta e ben narrata e nei personaggi si finisce comunque con il riconoscere qualcosa di se stessi. Questo avviene forse soprattutto per la paura e l’incapacità di maturare; qui il maturare è “vendersi”, venire a patti con il mondo borghese e corrotto che si vuol rifiutare ma di cui qualche volta si finisce comunque col far parte.

La storia di De Carlo è quella di un’intera generazione che cerca grandi amori e soccombe di fronte a piccole paure, che cerca la verità e la libertà costringendosi talvolta nell’incoerenza, nella menzogna – a se stessi più che agli altri – e in un tentativo di omologazione al mondo adulto. Tentativo destinato al fallimento per l’incapacità di piegarsi ai meccanismi della vita e per il desiderio di cercare un senso dell’esistenza personale e non indotto.

Marco, Livio e Misia piacciono soprattutto per quel tentativo costante di sottrarsi, per non pensare mai che i giochi siano finiti e per la capacità passionale del sogno. Spesso delusi, nessun legame affettivo sarà mai saldo e definitivo, se non quello che li lega l’uno all’altro. Pur in voli qualche volta non perfettamente realistici, la loro è una prospettiva che affascina e consola. Non è poco.

Per sapere quali saranno gli autori, i libri e le due regioni del prossimo appuntamento, vi aspetto puntualissimi il 20 aprile!

Marina Cabiati

Foto| via www.lafeltrinelli.ithttp://img2.libreriauniversitaria.it

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