Due libri al mese…seguendo l’alfabeto

Due grandi maestri della narrativa straniera per la tappa agostana della sfida di lettura di Wakeupnews

di Laura Dabbene

La copertina dell’edizione Einaudi

Nel romanzo Pastorale americana (American Pastoral, 1997), il capolavoro di Philip Roth che gli valse nel 1998 il Premio Pulitzer per la narrativa, la voce narrante è quella dell’alter ego letterario per eccellenza dell’autore statunitense, lo scrittore Nathan Zuckerman. A lui è affidata la ricostruzione immaginaria, basata su brevi incontri diretti con i protagonisti e sulle cronache dei giornali, dell’esistenza di Seymour Levov, detto lo Svedese per il suo aspetto fisico di nordica memoria. Zuckerman lo ricorda dai tempi della scuola, quando, campione nelle discipline sportive, era per un lui una figura eroica avvolta nel mito. Seymour incarna il perfetto candidato alla realizzazione del sogno americano e dell’America personifica i valori e i principi morali: autocontrollo, rifiuto della violenza, operosità, rispetto delle libertà altrui, senso del dovere, amore per la famiglia, cultura. Destinato per nascita e livello sociale a compiere il proprio destino di perfezione americana, lo Svedese vede, al pari del proprio Paese, sgretolarsi le basi apparentemente salde su cui ha costruito il futuro. Alla crescita degli anni Cinquanta, in cui prende in mano le redini dell’azienda paterna, sposa la donna che ama e acquista la casa dei suoi sogni, segue la rovina degli anni Sessanta e Settanta: la tragedia collettiva della guerra del Vietnam, della contestazione sociale e dei disordini razziali diventa tragedia personale e il crollo della sua vita pastorale coincide con il culmine del dramma che segna gli Stati Uniti, lo scandalo Watergate. Attraverso salti temporali si dipana sotto gli occhi del lettore l’epopea dei Levov, e vengono a galla ombre e lati oscuri di una società che nasconde dietro valori illusoriamente condivisi i germi di una corruzione morale che nulla risparmia. A partire dalla quiete famigliare. La guerra entra in casa Levov nella persona della figlia di Seymour, Merry. Da innocente bambina che idolatra il padre, Merry diventa un’adolescente ribelle decisa a sovvertire tutto ciò che il genitore rappresenta, a partire dal sistema economico capitalistico che la sua fabbrica personifica. Di fronte alla gestione delle contraddizioni di un’America che si scopre profondamente diversa da ciò che predica di essere, l’uomo tutto d’un pezzo che lo Svedese è sempre stato si ritrova impotente ed è costretto ad assistere alla fine del mondo in cui aveva sempre creduto, un mondo che amava ed ammirava, di cui si sentiva parte integrante. Nell’ultimo capitolo, una cena a casa Levov con quattro coppie di coniugi diversamente, ma non meno dolorosamente, segnate nell’equilibrio famigliare, Roth sintetizza il racconto della rovina di una nazione, edificata sulla prospettiva di un sogno precipitato nelle voragini aperte da una sfrenata corsa vero il potere e la ricchezza.

La copertina dell’edizione Mondadori

Dramma famigliare, ma con uno spiraglio di speranza per una redenzione finale, è anche quello che si svolge a latere di Qualcuno con cui correre, dell’israeliano David Grossman. Nella Gerusalemme contemporanea le vite di due adolescenti, Assaf e Tamar, sono destinate ad intrecciarsi tra i meandri nascosti della criminalità e dello spaccio di droga. Tamar smarrisce la sua cagna, Dinka, e ad Assaf, che durante l’estate lavora presso il municipio, è affidato il compito di riportarla al legittimo proprietario. Inizia così una corsa tra le vie cittadine dove Assaf scopre personaggi bizzarri e generosi (come la monaca Teodora), amici di Tamar in grado di aiutarlo a conoscere a poco a poco questa misteriosa ragazza di cui subisce inevitabilmente il fascino, pur senza averla mai vista. Mentre il ragazzo rincorre Dinka e mette insieme i frammenti incompleti del puzzle contraddittorio che è la personalità di Tamar, la fanciulla è impegnata nell’ultima e più difficile fase del suo progetto: aiutare il fratello tossicodipendente Shay a superare la crisi d’astinenza da stupefacenti, dopo averlo sottratto alle grinfie di un’organizzazione criminale. Gli elementi del racconto si svelano a poco a poco, nel susseguirsi dei capitoli, e come Assaf anche il lettore conosce la storia di Tamar lentamente, correndo tra i luoghi e le situazioni che costituiscono gli antefatti e poi il centro della vicenda: la casa dei genitori culla delle incomprensioni famigliari, la scuola di canto dove la ragazza coltiva il suo talento artistico, lo scarno edificio mascherato da “rifugio per artisti” dove vivono i ragazzi sfruttati dal racket della droga, le strade di Gerusalemme dove sono costretti ad esibirsi per pagare i propri presunti protettori, la grotta in cui Tamar intende nascondere il fratello. Quello di Grossman è un romanzo capace di rivelare l’esistenza, negli adolescenti, di una forza e di un anelito di vita così intensi da spingerli ad affrontare sfide che sembrano impossibili agli adulti. Il coraggio, misto ad incoscienza e a carica idealistica, rende i giovani protagonisti piccoli eroi che trasformano le paure e le fragilità tipiche dell’età in strumenti di crescita e conoscenza del mondo. E pone “i grandi” davanti all’evidenza di uno spessore umano che i ragazzi nascondono nelle pagine di un diario, nelle note di una canzone, nei pensieri di menti fervide che aspettano il momento giusto per venire alla luce.

Augurando buona lettura e buone vacanze, la maratona di lettura di Wakeupnews aspetta amici e affezionati a settembre con “Route 66” di Aldo Dieci e “Seduzione del minotauro” di Anaïs Nin.

La sfida continua.

FOTO/ via  http://www.pontedipiave.com; http://www.webster.it/

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews