Due libri al mese…seguendo l’alfabeto

La sfida di lettura di Wakeupnews giunge al quarto appuntamento con la coppia di lettere G-H

di Laura Dabbene

Aldous Huxley

“Aprile dolce dormire”? Proverbio da non interpretare alla lettera per i lettori che vogliano continuare a cimentarsi con la proposta lanciata dalla redazione ad inizio 2010: divorare due libri ogni mese seguendo, nella scelta dei titoli, l’ordine delle lettere dell’alfabeto. Arrivati alla doppietta G-H ecco due romanzi decisamente poco noti e non commerciali.

Chiunque conosca lo scenario fantascientifico del libro più famoso di Aldous Huxley, Il mondo nuovo (1932), scoprirà con un certo stupore che già nel suo primo romanzo, Giallo cromo (1921; tradotto anche come Giallo Crome), esiste un abbozzo di quella visione distopica che caratterizza il futuro descritto dallo scrittore inglese, dove le vite degli uomini sono pilotate fin dalla nascita, a garanzia di un perfetto quanto illusorio ordine sociale. Ma Giallo Cromo è soprattutto un’analisi della società anglosassone, delle sue fragilità e ipocrisie, condotta attraverso il racconto dell’esistenza di una famiglia di estrazione borghese, attorno a cui gravitano numerosi personaggi, durante la villeggiatura in una tenuta di campagna, chiamata appunto Giallo Cromo. Il punto di vista è quello di un giovane e timido aspirante poeta, Dennis Stone, le cui velleità letterarie sono frustrate al pari della sua infatuazione per Anne Wimbush, nipote del padrone di casa. Le figure delineate da Huxley sono bizzarre al punto da rasentare l’assurdo. Priscilla Wimbush coltiva inclinazioni occultiste che la isolano dalla realtà di Giallo Cromo almeno quanto il pragmatico marito Henry ne è ancorato, con la sua passione per la storia locale e in specifico quella dei propri antenati. Se Dennis rappresenta, nelle susseguirsi delle sue crisi creative, l’essenza del genio sofferente perché privo d’ispirazione, il prototipo dell’artista, o meglio pseudo-artista, di successo è il signor Barbecue-Smith, che misura il valore della produzione letteraria in base al numero di pagine scritte in un arco di tempo ed ha elaborato un’infallibile tecnica per auto procurarsi l’Ispirazione. Come questi incarna l’opposto del protagonista in termini di inclinazione artistica, Ivor Lombard ne costituisce il contraltare per fascino e potere seduttivo, per indole eroica ed estroversa, per capacità di conquistare il favore femminile.

L’opera è un affresco leggero, arguto, divertente e di sferzante acume satirico di una società alto borghese dall’emotività goffa, di sensibilità solo apparente, formata da marionette che agiscono sul palcoscenico del quotidiano, spesso incapaci di governarlo.

Un’edizione americana del romanzo di Saul Bellow

L’idea di una marionetta in balia del destino rispecchia, almeno in parte, anche il protagonista del romanzo di Saul Bellow, Moses E. Herzog, il cui cognome dà il titolo al libro. L’opera, che valse al suo autore il prestigioso premio letterario National Book Awards nel 1965, è stata nel 2005 inclusa nella lista dei 100 migliori romanzi in lingua anglosassone stilata dalla rivista Time. La vicenda di Moses Herzog, da lui stesso raccontata in maniera non lineare, bensì discontinua e con numerosi salti temporali (l’infanzia di miseria in una famiglia ebrea immigrata, i due matrimoni naufragati, il fallimento della carriera di studioso in ambito accademico, i rapporti con le donne, i legami con gli amici e i famigliari, l’affetto per i due figli piccoli Marco e June) è il pretesto per un viaggio nella mente di un uomo coinvolto in una profonda lotta con se stesso e con la realtà che lo circonda. La sua ricerca d’identità, dopo aver perduto quella di buon marito e buon professionista che credeva di avere, passa attraverso la redazione di centinaia di lettere, indirizzate a destinatari reali o immaginari, concreti o irraggiungibili, in cui sviscera il pensiero filosofico occidentale. Sono proprio le epistole a mettere a nudo i suoi processi mentali, più o meno contorti, e a condurlo alla riconquista di un equilibrio psicologico che è anche ripresa di possesso, cosciente, del proprio passato. Se infatti il disordine interiore di Herzog riflette il suo spostarsi senza apparente logica tra diverse città degli Stati Uniti (Ludeyville in Massachussets, l’isola di Martha’s Vineyard, New York, Chicago), l’inizio di una ritrovata serenità coincide con il ritorno stabile nella sua casa nel Berkshires, dove ritrova l’impulso per un inizio nuovo e diverso della propria esistenza.

Qualunque sia la vostra scelta di lettura per i prossimi 30 giorni condividete con noi i vostri giudizi, suggerite nuovi titoli e preparatevi alla prossima difficile tappa. La coppia di lettere a maggio diventerà infatti una triade e le proposte di Wakeupnews saranno: Incontri con uomini straordinari di Georges Ivanovič Gurdjieff, J’accuse di Émile Zola e Kafka sulla spiaggia di Haruki Murakami.

La sfida continua.

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