Due libri al mese…seguendo l’alfabeto

Yucatan: la copertina del libro

Chi avrebbe mai scommesso di riuscire ad arrivare al traguardo e rispettare sia i tempi, sia le condizioni della maratona di lettura lanciata dalle pagine di Wakeupnews all’inizio del 2010 ? Tentare cioè di divorare 26 libri in 12 mesi, seguendo come unica regola base quella di scegliere i titoli rispettando la sequenza delle lettere dell’alfabeto? Noi della Redazione ce l’abbiamo messa tutta per accompagnarvi in questa sfida, suggerendovi i libri “eletti” per affrontare il difficile percorso ed oggi è arrivato il momento di congedarci con gli ultimi due volumi.

Y come Yucatan, romanzo di Andrea De Carlo uscito da Bompiani nel 1986 e nato da un’avvincente episodio autobiografico dello scrittore milanese classe 1952. A soli trent’anni De Carlo è stato infatti assistente regista di Federico Fellini (1920-1993), allora impegnato nelle riprese di E la nave va, e con il cineasta riminese ha compiuto un viaggio in America Latina per incontrare lo scrittore e antropologo peruviano, ma naturalizzato statunitense, Carlos Castaneda (1925-1998). Di questa esperienza l’autore parla attraverso il protagonista di Yucatan, Dave, impegnato in una traversata del Messico insieme al regista di cui è collaboratore. Svolto in compagnia di un produttore cinematografico e altre tre amiche, il viaggio ha lo scopo di essere un classico sopralluogo per scegliere location e definire tutti i dettagli della fase che precede il ciak, ma il percorso si rivelerà ben più complesso rispetto ad un semplice itinerario fisico e geografico, venandosi sempre più di aspetti misteriosi, magici, quasi soprannaturali.

Ad una patina superficiale data dal genere della letteratura di viaggio, si mescolano gli elementi classici della giallistica e del noir che destabilizzano sia Dave, spesso incapace di riconoscere un senso logico negli eventi, sia il lettore, che nelle sensazioni dei protagonisti è portato spesso ad identificarsi, riconoscersi e di conseguenza anche perdersi. Smarriti davanti all’impossibilità di comprendere chi o che cosa sia ciò che, ineluttabilmente, presiede al corso della vicenda senza che – così pare – nessuno dei personaggi coinvolti abbia un reale potere di scelta, si resta impigliati fino alla fine nella maglie di questo enigma. Senza capire, forse, ma impossibilitati a rinunciare a trovare una spiegazione ed una ragione d’essere a questo rimestarsi di reale e fantastico. Riflettendo bene non poteva che essere altrimenti in una dimensione ove echeggia, pur di lontano, l’ombra del grande Federico.

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Un'edizione per ragazzi del romanzo "Zanna Bianca"

Z come Zanna Bianca, White Fang nella versione originale pubblicata per la prima volta a puntate nel 1906. Da sempre considerato uno dei libri “classici per ragazzi”, il racconto dell’americano Jack London (1876-1916) contiene in realtà messaggi anche per lettori un pochino più cresciuti, perché il tema della violenza tra simili, oggetto chiave della narrazione nella prima parte del romanzo, crea suggestivi parallelismi tra la dimensione del mondo selvaggio e animalesco dei cani-lupi e quello altrettanto crudele degli uomini, tra loro lupi l’uno per l’altro (Homo homini lupus…). Non solo, la diversità di Zanna Bianca, sangue misto nato da una lupa già ibrida tra lupo e cane, fa sì che la bestia sia emarginata dal branco di canidi con cui è a contatto, trovandosi nelle condizioni di rifiuto, esclusione e solitudine.

Jack London

Le componenti buoniste della storia di Zanna Bianca, dall’intervento salvifico del giovane Weedon Scott che riesce nel recupero non solo fisico, ma anche ‘psicologico’ dell’animale, alla trasformazione per cui il lupo si adatta a vivere e convivere pacificamente con altri cani e diventa a sua volta padre di cuccioli ibridi, non causa sensazioni di particolare stucchevolezza e qualche anno fa una pellicola come Into the Wild (2007) ha ben insegnato quanto la lettura dell’opera di London possa essere profonda e ispiratrice. Lì il giovane protagonista faceva de Il richiamo della foresta la sua Bibbia…ma lui era libero dalla regola alfabetica della nostra sfida di lettura!

Sfida che è davvero il momento di chiudere. Grazie a tutti i lettori e amici biblionauti che ci hanno seguito, sperando di ritrovarli in prima linea per un nuovo progetto di lettura nel 2011.

Ancora non ci abbiamo diabolicamente pensato, ma confidate…nonostante tutto la sfida continua.

Laura Dabbene

FOTO/ via: http://www.lafeltrinelli.it; http://talpaonline.altervista.org; http://www.yourenglishclass.com

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