Droga, Cassazione: consumo di gruppo non è reato

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Consumare droga in gruppo non costituisce reato (travelbaila.it)

Roma - Il consumo di sostanze stupefacenti, se avviene in gruppo, non costituisce reato. A sancirlo sono le sezioni unite penali della Cassazione, che risolvono un conflitto giurisprudenziale che andava avanti da tempo.

In particolare, la questione analizzata dalla suprema Corte riguardava il fatto che con l’introduzione della legge Fini-Giovanardi il consumo di gruppo di sostanze stupefacenti fosse o meno “penalmente rilevante nella duplice ipotesi di mandato all’acquisto o dell’acquisto comune”. La Cassazione ha risposto che non è reato.

Le motivazioni della decisione si conosceranno con il deposito. In particolare, la Cassazione ha dovuto decidere sul contrasto giurisprudenziale in base al ricorso presentato su una sentenza del gup di Avellino che il 28 giugno 2011 aveva dichiarato non luogo a procedere nei confronti di un uomo «perché il fatto non sussiste», appunto, per il reato di uso di droga. In particolare, la questione esaminata oggi dalla Cassazione era: «Se a seguito della novella introdotta dalla legge n.49 del 2006, il consumo di gruppo di droga sia o meno penalmente rilevante, nella duplice ipotesi di mandato all’acquisto o dell’acquisto comune». Le sezioni unite, presiedute dal primo presidente Ernesto Lupo, in pubblica udienza hanno appunto deciso che «è penalmente irrilevante in entrambe le ipotesi».

Intanto, notizia di oggi, è stata pubblicata a Bruxelles la prima relazione congiunta dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt) e dell’Europol sul mercato europeo degli stupefacenti, che mette in luce un mercato “sempre più dinamico, innovativo e reattivo alle sfide”. Un mercato che diventa ogni giorno più fluido e si caratterizza per la comparsa di nuove rotte e di spedizioni multiple costituite da più sostanze.

La relazione mette in rilievo anche il ruolo di produttore di sostanze stupefacenti dell’Europa. Il vecchio continente è uno dei principali produttori mondiali del precursore chimico impiegato nella produzione di eroina, l’anidride acetica, nonché di droghe sintetiche e, in misura crescente, di cannabis. Un’evoluzione che costa ai cittadini europei sempre di più, sia in termini di sicurezza collettiva, che in termini di salute pubblica e onere imposto alle già limitate risorse della polizia.

Davide Lopez
@davidelopez1986

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