Dramma Schumacher: tedesco in coma. Senza casco sarebbe morto

Michael schumacher

Le condizioni di Schumacher rimangono critiche ma stabili (foto: omnicorse.it)

Grenoble (Francia) – Una vita vissuta a 300 all’ora sempre sul limite dei centesimi. Tanti incidenti in monoposto, alcuni dei quali anche gravi. Poi una caduta sugli sci rischia di spegnere la stella del Campionissimo di Formula 1. Nella mattinata di ieri, Michael Schumacher mentre sciava col figlio Mick a Maribel, è caduto sbattendo la testa su una roccia e procurandosi un gravissimo trama cranico trasformatosi in un’emorragia cerebrale che ha costretto l’equipe medica dell’Ospedaliero Universitario di Grenoble a intervenire chirurgicamente d’urgenza al cervello. Il tedesco è stato operato per ridurre la pressione dovuta all’edema cerebrale e per almeno le prossime 48 ore sarà tenuto in coma farmacologico, come da prassi.

 

CRITICO MA STABILE - Nonostante le prime indiscrezioni giunte dopo il fatto, la situazione è ben più grave di quanto si pensasse: Schumacher avrebbe sbattuto il lato destro della testa, è monitorato ora dopo ora dai dottori che stanno lavorando per stabilizzarlo. L’urto è stato estremamente violento tanto che gli stessi dottori, per la tipologia stessa di infortunio, hanno preferito non esprimersi sulle possibilità di sopravvivenza.

 

SENZA CASCO SAREBBE MORTO SUL COLPO - Vitale è stato l’utilizzo del casco. Senza la protezione alla testa, Schumacher sarebbe sicuramente morto sul colpo, come ha confermato l’equipe medica in occasione della conferenza stampa all’ospedale di Grenoble. All’arrivo presso la struttura, il pilota presentava lesioni cerebrali e anatomiche serie e diffuse ma «non rispondeva alle domande anche se aveva movimenti spontanei».

 

LA FAMIGLIA AL SUO FIANCO - Oltre che i suoi tifosi fuori l’ospedale, al fianco del tedesco ci sono la moglie Corinna e i figli, Gina Maria e Mick. A Grenoble è arrivato anche il professor Gérard Saillant che si occupò dell’ex ferrarista sia dopo l’incidente a Silverstone nel 1999, sia dopo l’incidente in moto nel 2009. A far visita al sette volte campione del mondo sono giunti Olivier Panis, ex pilota e collega di Schumacher che vive nella città transalpina, Ross Brawn e Jean Todt, che col tedesco hanno condiviso le vittorie Ferrari.

 

APERTA UN’INDAGINE - La polizia ha aperto un’indagine su quanto accaduto all’ex pilota di Formula 1 per accertarne le cause e capire meglio se l’incidente sia avvenuto su una pista segnata o meno, come invece sostiene Christophe Lecomte Gernignon, il direttore della stazione sciistica. Secondo i primi rilievi il tedesco si sarebbe schiantato all’incrocio di due piste la Chamois (Rossa) e la Biche (Blu).

Il direttore della stazione sciistica insiste che Schumacher si trovasse fuoripista (foto: omnicorse.it)

Il direttore della stazione sciistica insiste sul fatto che il pilota si trovasse fuoripista (foto: omnicorse.it)

 

SMENTITE ALTRE OPERAZIONI - Anche se nel corso della notte erano trapelate indiscrezioni di un ulteriore intervento al cervello per l’ex pilota, i medici hanno smentito le voci e hanno confermato che l’ex ferrarista non verrà trasferito in un’altra struttura e non subirà ulteriori operazioni.

 

foto homepage: fullengine.co.uk

Eleonora Ottonello

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