Draghi alla BCE. Attesa per il piano sulle politiche anti-crisi e salva-euro


I mercati Europei sembrano attendere con positive aspettative le conclusioni dell’incontro ufficiale della BCE a Francoforte quest’oggi tenuto da Draghi per decidere rispetto alle misure da prendere e mettere in atto per salvaguardare l’euro. Gli analisti e gli economisti si aspettano un intervento sul così detto “scudo salva spread“, cioè l’intervento diretto nel mercato dei Bond europei che continuano ad essere vessati da onde speculative senza controllo. L’unica cosa di cui si è certi è che l’opzione del non fare nulla e dell’attesa non verrà contemplata, poiché urgono politiche monetarie concrete per salvaguardare l’euro. A tal riguardo le preoccupazioni di decisioni non coerenti con il momento delicato potrebbero intervenire sulla già provata fiducia degli investitori e portare ad una reazione molto negativa sui mercati.

In attesa della conferenza stampa i mercati sembrano essere ottimisti, registrando segni positivi in quasi tutti i mercati europei e con il cambio Euro-Dollaro che si è apprezzato dello 0,3% portandolo a quota 1,2257. Le prospettive sul piano di politiche monetarie danno quasi per certo che il tasso di interesse rimarrà allo 0,75% con poche chance che venga tagliato allo 0.5%.

Il problema è che il tasso di interesse della BCE non influenza il mercato dei bond, come dimostrato recentemente dallo spread in continuo aumento in Spagna che ha toccato livelli storici mai visti prima d’oggi, e anche quelli in Italia, vanificando in parte gli ingenti sforzi fiscali messi in atto.

kids468x60

La proposta di Draghi è quella di utilizzare il fondo salva stati europeo per comprare il debito sovrano di quelle economie che soffrono gravi difficoltà, sul mercato primario, fiancheggiato dalla BCE che avrà il compito di acquistare sul mercato secondario altrettanti titoli per stabilizzare i tassi di interesse e far abbassare lo spread. In seguito sarà necessario un ulteriore taglio dei tassi di interessi in capo alla BCE e ritrattare i prestiti a lungo termine con le banche centrali d’europa per evitare che l’economia europea precipiti ulteriormente in uno stato di recessione ancora più profondo di quello degli ultimi anni. Finora gli strumenti in mano alla BCE per mettere in atto la tecnica dell’acquisto dei bond dei paesi europei non sono stati utilizzati affatto da quando sono stati discussi nel mese di marzo, rimasti invischiati in procedure burocratiche e discussioni con chi rimane contrario ad un tale intervento della BCE nei mercati. La Bundesbank non hai mai nascosto la sua disapprovazione dei piani messi in atto dalla BCE, definendo pericolose certe strategie che rischierebbero di confondere i limiti tra politica monetaria e politica fiscale, e ricordando che la BCE non dovrebbe andare oltre i limiti imposti dal suo mandato.

Altre soluzioni potenzialmente attuabili sarebbero quella che la BCE si impegni ad acquistare bond non solo statali ma anche quelli delle banche e del settore industriale privato, facilitando l’attuale situazione bancaria, o che quanto meno la BCE permetta alle banche centrali dei Paesi europei di comprare tali asset a loro rischio e pericolo, colpendo in maniera mirata tutti quegli elementi compromessi nella trasmissione delle politiche monetarie. O ancora la banca centrale europea potrebbe offrire un ulteriore linea di credito alle banche per prestiti di lungo termine, conosciuti come operazioni di rifinanziamento di lungo termine. Un primo tentativo di successo c’è già stato riguardo ad utilizzare tale strategia dopo che la BCE infuse nel sistema finanziario 1 trilione di euro sotto forma di prestiti a breve periodo tra dicembre e febbraio, con il risultato di abbassare il tasso di interesse sui bond, fondi che poi vennero utilizzati da Spagna e Italia per acquistare i bond dei loro rispettivi governi.

Le previsioni più reali son quelli che la BCE confermerà il fondo permanente per gli aiuti agli stati e attiverà il meccanismo di stabilità, sbloccando i 500 miliardi di euro per acquistare i bond dei paesi Europei. La riunione della banca centrale europea di quest’oggi potrebbe essere uno dei momenti più importanti della storia della BCE.

Antonio Tiritiello

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews