Dopo Flora tocca a Giorgia: Beliebers & co, gioventù senza speranza

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Justin Bieber sul palco di Bologna con la OLLG Giorgia (music.fanpage.it)

È terribilmente soddisfacente poter dire “io l’avevo detto”. Dopo il caso Flora, è arrivato infatti il turno di Giorgia. Dopo le Directioners, le Beliebers. Mesi passati sui social network, Twitter in primis, a dissertare contro il cyber-bullismo, a dimostrare di essere una grande famiglia virtuale, di amarsi, onorarsi e rispettarsi a vicenda. Poi, alla prima occasione utile – e tra l’altro con un autogol degno del miglior Riccardino Ferri, in seguito all’unica data italiana del proprio idolo – un branco di adolescenti in esubero ormonale e in deficit grammaticale ha rovesciato il proprio odio su una di loro: la OLLG deve morire. 

I fatti sono sinteticamente espressi qui. Per coloro a cui pesasse troppo la mano nello spostare il mouse, il copione è lo stesso: qualsiasi fanciulla abbia la possibilità di incontrare uno degli idoli di (breve) passaggio sul panorama musicale del teen pop è, nell’ordine, raccomandata-nonunaverafan-troia-deadgirlwalking. Nello specifico, guai a salire sul palco di Justin Bieber nelle vesti della prescelta (selezionata a caso dallo staff per uno show, giova ricordarlo alle teenager ottenebrate dal bel faccino ndr) e non sciogliersi in pianti struggenti, non strapparsi i vestiti di dosso e non lanciargli il reggiseno sul naso a mo’ di fionda. Se non si fanno tutte e tre queste cose assieme, molto democraticamente, arrivano insulti e minacce di morte.

È proprio ciò che è successo a Giorgia, 14enne di Pescara, andata al concerto di Casalecchio per accompagnare la sua amica e finita per caso sul palco di Bieber. Una consuetudine dello show del bel canadese quella di scegliere una fan a caso da utilizzare come coreografia umana durante l’esecuzione di uno dei pezzi, show la cui platea è al 99,9% composta da teenager urlanti dai volti angelici, che sui social network si trasformano in belve da assalto. Non appena scoperta l’identità della fortunata, è infatti iniziato un lavoro di ricerca degno della Cia. Profili Facebook e Twitter della fortunata malcapitata sono stati scovati e spulciati centimetro per centimetro. Ed è bastata una battuta della ragazza all’amica con la quale sarebbe andata a vedere Bieber («Vengo a quel concerto di merda solo per farti felice», con annesso cuoricino alla fine) per scatenare l’inferno in stile Beliebers. Minacce, offese, insulti. E la 14enne terrorizzata non ha potuto fare altro, con l’aiuto dei genitori, che disattivare i propri profili sui social network.

Quando scrissi di Flora, fui subissato da commenti violentissimi sia nell’articolo che sul mio account Twitter. “Non siamo tutte così”, “Questo significa generalizzare”, “Tu non capisci nulla”. Mi dispiace – ok, non mi dispiace per nulla – dover ammettere che invece siete tutte così, non ho generalizzato ed ho capito benissimo ciò di cui parlavo. Nei top trend di oggi su Twitter fanno capolino Giorgia e #ItalianBeliebersAreSorryForGiorgia. Ossia, da un lato gli insulti, dall’altro quelle che non hanno insultato e provano a chiedere scusa. Non per Giorgia, ma per il timore che Justin Bieber possa decidere di non tornare in Italia. Magari dicendo che l’insulto dal proprio account l’ha twittato l’amica che aveva la password (vedi sotto)…

La bacchettata è arrivata infatti persino dalla pagina Facebook della Universal Music Italia, che ha linkato la foto dell’articolo di oggi del “Corriere della Sera” e rifilato una sonora sculacciata alle fan-atiche: «Universal Music Italia & Justin Bieber Italia si VERGOGNANO di voi. Sono queste davvero le BELIEBERS italiane? Credevamo foste le fan migliori del mondo, invece SIETE UNA DELUSIONE. Immaginate cosa penserà Justin quando leggerà cosa sta succedendo qui in Italia: eh sì, perché anche il suo management è venuto a conoscenza dell’accaduto. Ovviamente non ci meraviglieremo se chiedesse di non tornare MAI PIU’ in Italia, così da non dover assistere a episodi VERGOGNOSI come questo».

La selezione di tweet e commenti a fondo pagina, è gentilmente offerta dalla generazione attuale di teenager italiane che interagisce con Twitter e youtube. E pensare che un decennio fa i nostri genitori si allarmavano se sentivano provenire dalle camerette dei propri figli le schitarrate dei Metallica o le rullate di batteria dei System of a Down. Se per sbaglio saltava fuori un cd di Marilyn Manson, ci arrivava dritto dritto l’esorcista a casa. E invece, cari genitori, oggi dovete preoccuparvi se le vostre amate figlie appiccicano ai muri delle camere un bel faccino e ascoltano qualche canzoncina pop. I vostri angioletti sono pronti a scatenare l’inferno ormonale e demenziale per difendere la purezza di un fandom. Salvate il soldato Bieber dal suo esercito. Oppure abbattete sia l’uno che le altre.

Francesco Guarino
@fraguarino

IL MEGLIO DEL PEGGIO DELLE BELIEBERS ITALIANE SUL CASO “GIORGIA”: 

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