Domenicali addio: si sarebbe dimesso il responsabile Ferrari in F1

Le dimissioni di Domenicali, che dovrebbe essere sostituito da Mattiacci, scuotono la Formula 1

domenicali

Stefano Domenicali lascia Ferrari

Maranello – Stefano Domenicali, team principal della Ferrari, si è dimesso. A sostituirlo dovrebbe essere Marco Mattiacci. La prima conseguenza del deludente avvio di stagione delle Rosse di Maranello è quindi l’addio dell’ingegnere responsabile di tutta l’operazione Formula 1 per la Scuderia Ferrari, che punta su un altro uomo per proseguire la stagione e risollevare le sorti di Alonso e Raikkonen.

INDISCREZIONI – Aveva cominciato la Gazzetta con un articolo possibilista sul suo sito web, seguito poi da altre news su diversi notiziari della rete: alla base della scelta di Domenicali, ancora non confermata da Maranello, ci sarebbe la mole di critiche che ha raggiunto l’apice dopo i primi Gran premi della stagione. Gli investimenti di questi ultimi anni non sono quasi mai stati ripagati da prestazioni all’altezza e durante la sua gestione è arrivato solo un titolo costruttori: il cambio a metà stagione, comunque, rischia di essere altrettanto problematico della ripresa.

TURRINI – Il primo a dare la notizia, una vera indiscrezione con tanto di condizionali, è stato il giornalista Leo Turrini, che l’ha immediatamente postata sul blog: Domenicali «lascia l’azienda nella quale entrò da ragazzo nel 1991 e all’interno della quale ha percorso, senza raccomandazioni, l’intera carriera – scrive Turrini – mi risulta che il successore sia il signor Mattiacci, un uomo molto stimato a Maranello e al comando della Divisione America. Non ha esperienza di corse e merita mille auguri. Ne avrà bisogno».

Domenicali e le sue dimissioni: miglioreranno le prestazioni?

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MATTIACCI – Mattia mattiacci ha 42 anni e ha cominciato a lavorare con la Jaguar; è in Ferrari dal 1999 e gestisce al momento la divisione del Nord America della compagnia italiana. La stima per lui proviene dai vertici aziendali e anche da chi siede al comando della Fca, che controlla Ferrari, ovvero Sergio Marchionne. A lui, che non ha esperienza di corse, andrà un incarico complicatissimo, da affrontare con coraggio e un po’ di buona fortuna: c’è da ricostruire un team, almeno in parte, o quantomeno da cambiare le carte in tavola per ribaltare una stagione cominciata malissimo.

MONTEZEMOLO – L’addio di Domenicali sembra coerente con quanto annunciato nei giorni scorsi da Luca Cordero di Montezemolo: «lavoreremo giorno e notte per migliorarci e prenderemo le decisioni che dobbiamo prendere», aveva dichiarato durante la presentazione dei nuovi spazi al museo Ferrari. La scelta di chiedere la testa di Domenicali, però, suona un po’ come un esonero di un allenatore calcistico, una strada per trovare un capro espiatori e scuotere l’ambiente, sperando che qualcosa migliori. Una filosofia abbastanza lontana dalla famiglia Agnelli, bisognerebbe dire, che raramente ha esonerato i mister della Juventus, ma che ora sembra invadere il campo della scuderia Ferrari.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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