Domande, il libro per bambini che fa riflettere anche i grandi

Domande è un libro per bambini che non lascia scampo agli adulti: è un viaggio incalzante attraverso le domande sull'esistenza umana

DomandeNegli ultimi anni si è sentito sempre più spesso parlare delle devastanti conseguenze che derivano dall’utilizzo smodato di Internet e, soprattutto, dei social network. Il sociologo Luigi Gentili è arrivato a parlare di homo mediaticus, una nuova figura di uomo digitale che vive attraverso i social network: luoghi che ricreano legami sociali ma separati dalla dimensione reale. Queste le parole del professore, intervistato da Francesco Gnagni per WakeUpNews:

Occorre ritrovare il senso dello lettura, che oggi perde terreno. Nessuno legge più i libri e questo è un problema. Solo attraverso la lettura si sviluppano quegli anticorpi che permettono di valutare criticamente  i messaggi multimediali, oggi veramente tanti. Occorre promuovere l’uso congiunto e integrato di tutti i mass media, tradizionali e ipermoderni, senza demonizzare gli uni o gli altri, come spesso avviene.

UN LIBRO SULLE GRANDI DOMANDE DELL’ESISTENZA – Ricollegandoci al pensiero del sociologo Luigi Gentili, proponiamo per la consueta rubrica mensile Un libro per piccoli lettori, un testo dedicato ai ragazzi a partire dai 10 anni ma che, a nostro avviso, andrebbe bene per tutti, da 0 a 99 anni: Domande, di Jostein Gaarder: «Da dove viene il mondo?», «Per essere felice devo possedere tante cose?», «C’è qualcuno che può sapere cosa penso?», «Che cos’è l’amicizia?».

Queste sono alcune delle domande contenute all’interno del volume di Gaarder: molti di voi, soprattutto i più giovani, penseranno che è strano porsi certe domande, soprattutto quelle che riguardano l’amicizia: il concetto di amicizia è qualcosa di molto semplice, io sono tuo amico, tu sei mia amica, ti chiedo l’amicizia con un clic e con un altro clic tu me la confermi. Sì, va bene, ma «Che cos’è un buon amico?». Le grandi domande dell’esistenza poste da Gaarder non lasciano scampo.

IL MONDO DELLE PAROLE E DELLE IMMAGINI – Il libro di Jostein Gaarder, costruito attraverso ventinove domande, si sviluppa in parallelo con le immagini dell’autore e illustratore turco Akin Duzakin: un intreccio di parole e immagini che raccontano la storia di un bambino che è alla ricerca di suo fratello gemello o forse del suo ricordo, difficile da affrontare: «Cosa accadrà quando morirò?», «Esistono gli angeli e i fantasmi? Qualcuno ha mai visto una creatura soprannaturale?», «Posso essere sicuro che tutto quello che ricordo sia successo davvero?», «Si può avere paura e non sapere di che cosa?», «Che cosa dovrò fare della mia vita?».

Domande che cercano di comprendere il mistero racchiuso nell’esistenza terrena. Domande che non hanno una risposta ma che rimandano ad altre domande e ad altre ancora. Attraverso i quesiti, l’autore ci ricorda quanto sia necessario restare bambini per poterci interrogare sulle questioni che il mondo, ogni giorno, ci pone davanti. Non dobbiamo crescere e spegnere la nostra sete di curiosità e la capacità di stupirci. La vita, dopotutto, è una continua ricerca e allora cos’altro fare se non interrogarsi sui grandi misteri dell’esistenza che, anche se senza risposta, sono la nostra realtà quotidiana?

LA RIFLESSIONE ATTRAVERSO I LIBRI – Nel testo, Jostein Gaarder pone solo delle domande: non dà mai delle risposte. Pagina dopo pagina, immagine dopo immagine, le domande si rincorrono e sembrano un circolo infinito come quando i bambini ci chiedono la stessa cosa cinque, dieci volte di seguito. Domande nelle quali noi adulti ci perdiamo e ci coglie un senso di impotenza così acuto da trasformarsi in sgomento. Ci ritroviamo a nostra volta bambini. Al buio della nostra vecchia stanza, spaventati dall’enormità dell’universo e dalle infinite possibilità sconosciute che esso racchiude. Paure che, da adulti quali siamo, abbiamo cercato di soffocare e nascondere nei recessi della nostra coscienza. Ma ecco che riaffiorano, attraverso un libro per bambini, per piccoli lettori di oggi ma grandi uomini di domani: a pensarci, le domande più grandi di noi ci fanno paura anche oggi, ci spiazzano, ci tolgono quelle poche certezze che ci sono rimaste.

Un elogio della filosofia, dunque. Un elogio della riflessione lenta, del dialogo tra adulti e bambini e tra bambini e adulti. Niente letture veloci o frenetici cinguettii, niente informazioni brevi e finali affrettati. Ma il tempo lento della riflessione, della crescita, delle grandi domande.

Jostein GarderL’AUTORE – Jostein Gaarder è nato a Oslo nel 1952 e dopo aver studiato filosofia, teologia e letteratura, ha insegnato religione nelle scuole e poi filosofia all’università. Nel 1986 ha cominciato a scrivere libri per bambini e con Il mondo di Sofia, pubblicato in Italia da Longanesi e vincitore del Premio Bancarella nel 1995, è diventato famoso a livello internazionale.

In una intervista rilasciata a Piergiorgio Odifreddi, Gaarder dichiara:

Noi adulti ci stupiremmo se vedessimo degli extraterrestri, ma non ci rendiamo conto di essere noi stessi degli alieni. Chi conosce veramente se stesso nel profondo? Io mi sento un estraneo a me stesso, ogni mattina quando mi sveglio

Chiudiamo la rubrica Un libro per piccoli lettori di questo mese con un’ultima citazione tratta dal libro Domande, con la speranza che possa essere utile per migliorare il rapporto con voi stessi, col mondo che vi circonda e con i vostri bambini.

Nulla al mondo è normale. Tutto ciò che esiste è un frammento del grande enigma. Anche tu lo sei: noi siamo l’enigma che nessuno risolve

Mariangela Campo

@MariCampo81

DomandeJostein Gaarder, Salani editore, pp.80, €8,90. Prima pubblicazione: novembre 2013

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