Disturbi di memoria: il teatro – rasoio di Manlio Santanelli al Bellini di Napoli

La locandina

Ai tempi di facebook, dove basta un click per ritrovare amici perduti e dimenticati, un altro per trovarne di nuovi o per cancellarne di vecchi, la formidabile regia di Renato Carpentieri, con l’interpretazione di  Mario Porfito e Lello Serao, fa rivivere un progetto del 1983 di Manlio Santanelli. Siamo a Napoli al Teatro Bellini e lo spettacolo di cui si sta parlando – in scena fino al 1 aprile – è Disturbi di memoria: il tema dell’amicizia, perduta e ritrovata, c’entra più di quanto il titolo possa di primo impatto suggerire.

Tutto ha inizio nello stile tipico delle migliori rimpatriate tra vecchi compagni di scuola di mezza età. Tra quattro risate e un caffè, con l’aria trasognata di chi fruga tra antichi ricordi e chi cerca di non annegarvi, si parla dei vecchi tempi del liceo, delle prime cotte, dell’università, delle proprie carriere e anche delle rispettive dipartite. Ma poi nel lungo flashback di ricordi qualcosa va storto. Uno dei due tira troppo la corda, spezzando il sottile filo che lega la memoria a spazi bui e reconditi che con tanta fatica si è cercato di riempire di cose presenti e future per dimenticarsene.

Severo, lo spudorato e di professione rappresentante di successo, irrompe nello studio e nella vita di Igino, il riservato, e – come un turbine – prima sconvolge e sgretola le fondamenta della vita piatta e misurata del controllato avvocato, poi – come un’aspirapolvere – spazza via ogni traccia del suo disintegrante passaggio, lasciandolo da solo nella sua culla di tranquilla mediocrità.

Igino ha paura dei ricordi, della memoria: anche la scenografia trasuda misura e soggezione nei confronti dello scorrere del tempo. Severo, invece, scava nella mente del vecchio amico riportando alla luce ricordo dopo ricordo e provocando – anche con un linguaggio molto colorito – l’avvocato, il quale per tutta la sua vita si è avvalso della libertà di dimenticare chiudendo la memoria in un cassetto e gettandone la chiave, per sempre, perché si rifiuta di ricordare.

Ma allora il destino perché ha fatto incrociare nel mezzo del cammino della loro vita due cinquantenni che più dissimili e antitetici non si può? Uno riservato, chiuso nell’intimità dei suoi ricordi che custodisce con gelosia; l’altro spudorato e pronto a prendersi gioco della sua e dell’altrui memoria. Per una semplice rimpatriata tra vecchi amici di scuola che arrivati a mezzo secolo di età sentono il bisogno di fare bilanci della loro esistenza traghettando con la mente per i bei tempi che furono?

Teatro Bellini

Le premesse per un epilogo del genere si possono intravedere nelle prime scene, nelle prime battute. Ma poi l’incontro tra i due precipita sempre più negli abissi di un passato scomodo e scabroso per Igino che per forza di cose viene coinvolto, invece, nei poco leciti e raccomandabili affari del presente di Severo. Il silenzio assordante a cui sono condannati per custodire i loro rispettivi segreti li unisce più di quanto li divida.

Disturbi di memoria, di Manlio Santanelli, regia Renato Carpentieri.

Teatro Bellini, Napoli. Dal 9 marzo al 1 aprile 2012.

Per info e biglietti cliccare qui http://www.teatrobellini.it

 

 

Anna Bastione

 

 

 

 

 

 

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