Disastro Genova, bare e salme nel fiume dopo il crollo al cimitero

Crolla un muro del cimitero a Genova, salme e bare finiscono nel torrente

genovaIl maltempo che ha riportato il disastro e il caos a Genova ma non solo: un disperso nella città ligure, due i morti nel varesotto. Il crollo del cimitero, proprio a Genova, ha provocato la dispersione di bare e salme: circa settanta sono i feretri finiti nel Polcevera, il cimitero in questo momento è presidiato dalle forze dell’ordine.

DUE MORTI A VARESE – Tragedia a Cerro di Laveno, in provincia di Varese, dove sono morte due persone a causa del crollo di un muro della villetta dove vivevano. Hanno perso la vita un uomo di settant’anni e una ragazza di sedici anni, parenti, che vivevano insieme ad altre tre persone nella villetta. Queste ultime sono riuscite a salvarsi. La sedicenne era stata trovata tempestivamente dai soccorritori ma nonostante questo è deceduta dopo il trasporto in ospedale. Risulta ancora disperso l’uomo di settantasette anni a Genova, travolto dal torrente in piena nella giornata di ieri. Notizie migliori giungono da Milano, dove si è placata l’esondazione del fiume Seveso, mentre in tante altre zone del nordovest resta l’allerta massima.

Ecco il video del Secolo XIX

CAOS MALTEMPO – Acqua alta a Venezia, allerta anche in Toscana e Campania, presa sotto violenti temporali: mezza Italia continua la sua lotta contro il maltempo. Come ad Alessandria, dove Maria Rita Rossa, sindaco della città piemontese e presidente della Provincia, ha dichiarato: «Anche fenomeni brevi ma intensi, così come quelli leggeri e prolungati, possono causare gravi problemi. Siamo in attesa delle previsioni aggiornate dell’Arpa, ma è chiaro che l’arrivo di altra pioggia su un territorio già fragile ci preoccupa». Il sindaco ha sottolineato la possibilità di interventi umani che hanno potuto peggiorare la situazione: «Abbiamo dovuto gestire situazioni di acqua anomala, probabilmente ci troviamo di fronte a episodi di inciviltà. Il condizionale è d’obbligo, ma il canale Deferraris era rotto, forse un danno procurato per evitare l’esondazione in un campo».

Gian Piero Bruno

@GianFou

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