Disastro aereo Germanwings causato da esplosione di pile al litio

Un airbus della Germanwings (www.attualita.cinquequotidiano.it)

Un airbus della Germanwings (www.attualita.cinquequotidiano.it)

Dopo il ritrovamento della scatola nera danneggiata, si susseguono in queste ore le ipotesi per cercare di spiegare il disastro aereo del volo Germanwings.

ESPLOSIONE DI PILE AL LITIO - Secondo il consulente aeronautico Bernard Chabbert, la caduta dell’Airbus A320 della Germanwings potrebbe essere stata causato dall’esplosione di pile a litio, episodio non nuovo in casi di danni aerei poiché avvenuto già in 170 casi in 10 anni di voli.
Secondo l’esperto, che ha rilasciato la propria dichiarazione a radio Europe1, l’aereo è sceso al suolo ad un ritmo normale, cosa che potrebbe indicare «che non vi era più nessuno di cosciente nella cabina di pilotaggio», situazione compatibile con un’esplosione di pile al litio: «Negli ultimi dieci anni – afferma Bernard Chabbert – ci sono stati 170 casi di esplosioni di pile al litio su aerei di linea. Nella maggior parte erano pile di smartphone o computer portatili, ma due cargo 747 si sono schiantati con l’equipaggio perché un carico di pile al litio ha preso fuoco a bordo», avvalorando la sua plausibile tesi.

 

ULTIMA PAROLA ALLA SCATOLA NERA - L’esplosione di pile al litio provoca una grande fuoriuscita di vapori tossici, in grado di uccidere i pochi secondi, il che potrebbe spiegare la discesa dell’Airbus A320 della Germanwings, sempre costante e regolare, oltre agli 8 minuti di silenzio in cui l’aereo ha abbandonato la sua quota, prima di schiantarsi al suolo.
L’ipotesi avanzata da Bernard Chabbert sembra essere assolutamente plausibile, poiché, al momento non si è ancora in grado di trovare altre spiegazioni visto che, come spiega Carsten Spohr, Ceo di Lufthansa, l’aereo era in perfette condizioni e non aveva problemi tecnici, così come non sono stati rilevate variazioni metereologiche.
La reale spiegazione degli avvenimenti, però, sarà data dall’analisi della scatola nera che, secondo gli esperti, pur essendo danneggiata è ancora in grado di ricostruire l’accaduto.

Alessia Telesca

foto: attualita.cinquequotidiano.it

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