Dinho super. Sale la febbre per il derdy scudetto

La ventesima giornata di campionato, la prima del girone di ritorno, lancia di fatto la super sfida di domenica prossima tra Inter e Milan

di Vincenzo La Camera

06Con i rossoneri a sei punti dai cugini e con una partita da recuperare (il 24/02 a Firenze). Ritorna dunque il derby scudetto, anche se il calendario lo colloca appena alla seconda giornata del girone di ritorno, a traguardo ancora molto lontano. Ma sarà sicuramente indicativo per valutare l’effettiva rinascita del Diavolo a cospetto di una spietata solidità della squadra di Mourinho, che negli ultimi due incontri ha tirato fuori dal cilindro due incredibili rimonte che le hanno permesso di strappare quattro punti insperati.

A picco la Juventus. La squadra bianconera sembra pagare dazio per la vittoria sull’Inter del 5 dicembre. Da allora quattro sconfitte e una vittoria, a Parma. I bianconeri sono scivolati al quinto posto in classifica superati da Roma (terza) e Napoli (quarto), con Mazzarri che non perde da tredici partite regalando sogni di gloria ai tifosi partenopei. E sabato sera a Torino arriva proprio la Roma di quel mister Ranieri esonerato dalla Vecchia signora e artefice della rinascita giallorosa. Corsi e ricorsi storici. Un altro duro scoglio da superare per Ciro Ferrara.

Le tre zone nevralgiche della stagione 2009/2010 sembrano improvvisamente accendersi. Se la corsa scudetto al massimo può essere estesa a due squadre, il discorso è diverso per la Champions. Dove sono in lizza almeno quattro squadre per due posti (Roma, Napoli, Juventus e Fiorentina). Con i viola, sconfitti ieri da un buon Bologna, che non riescono ad accelerare in campionato e che si vedono raggiunti dal Cagliari e superati dal Palermo.

Il Cagliari di Allegri, dopo un inizio di stagione molto stentato supera oggi gli standard comunque alti del passato campionato. Mentre Delio Rossi (fresco di pareggio a Napoli con un rigore sbagliato da Miccoli) ha riportato a Palermo un gioco e una posizione di classifica che fa sorridere anche Zamparini.

A centro classifica stabile il mucchio selvaggio. Tra cui spiccano tre squadre, per gioco e rendimento. Come il Parma, il Bari (occasione sprecata con la capolista Inter) e il Chievo. Proprio i clivensi hanno festeggiato ieri la prima vittoria contro la Juventus in sette anni di serie A. Ora tutte le grandi sono state battute.

In zona retrocessione la lotta sembra riservata a quattro squadre. Anche se il Siena, nonostante l’arrivo di Malesani, appare in grosse difficoltà. Certo i toscano non sono aiutati dalla fortuta. Nelle due trasferte di San Siro in sette giorni, prima hanno visto sfumare il colpaccio nei minuti di recupero contro l’Inter e ieri contro i rossoneri sono rimasti in dieci dopo appena 10’. Anche se contro quel Ronaldinho, formato pallone d’oro, forse di giocatori non ne sarebbero bastati nemmeno dodici.

Bologna, Atalanta e Catania sgomitano per l’unico posto salvezza. Anche se poco sopra troviamo Lazio e Udinese che difficilmente verranno risucchiate. E il Livorno di Cosmi, che invece può correre questo rischio. Oggi i toscani sono a cinque punti dalla serie B. Tra queste si gongola il Bologna di Colomba, che dopo il colpaccio di ieri al Franchi attende fiducioso lo scontro diretto di mercoledì contro l’Atalanta (match rinviato per neve il 19/12).

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