Dilma Rousseff nuovo presidente del Brasile

La bandiera brasiliana

Ricardo Lewandoski, presidente del Supremo Tribunal Elettoral ha annunciato la vittoria della candidata del Partido dos trabalhadores – il Partito dei Lavoratori – con il 55% delle preferenze.

La Rousseff sconfigge così il candidato del Partito Socialdemocratico José Serra, divenendo la prima donna a guidare il più grande Paese dell’America Latina.

Per il Brasile inizia una nuova fase del governo progressista iniziata dal presidente uscente Luiz  Ignacio da Silva.

I 135 milioni di aventi diritto al voto hanno determinato la vittoria di Dilma Rousseff, seppure con uno scarto inferiore alle aspettative della stessa candidata e del partito: 55,59% dei voti a favore del nuovo presidente, contro il 44,41% raggiunto dal socialdemocratico Serra.

Dilma Rousseff, primo Presidente donna del Brasile, entrerà in carica il prossimo gennaio, arrivando a guidare un Paese in forte crescita dal punto di vista economico ed industriale, con un tasso di disoccupazione in controtendenza rispetto ad altri grandi Paesi e con nuove risorse energetiche da gestire.

La popolarità di Dilma Rousseff è in parte attribuibile all’approvazione dello stesso Lula, che la designò come sua erede spirituale all’inizio del lungo cammino della campagna elettorale, sostenendola nonostante il suo ruolo di Presidente gli impedisse di fare campagna a favore di un candidato alla sua carica.

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Dilma Rousseff con il presidente uscente Lula

Ora l’ex guerrigliera Dilma si troverà a dover mettere in pratica quanto proposto dal suo palinsesto elettorale, basato sull’ampliamento dei programmi sociali – già messi in opera da Lula – e sulla realizzazione di nuove opere pubbliche, oltre a ridimensionare ancora la politica fiscale a discapito delle fasce più ricche e come tutela per quelle meno abbienti, rilanciando un nuovo statalismo che forse colloca il nuovo Presidente ancor più a sinistra di Lula.

Il suo passato di lotta e la sua determinazione l’hanno portata a vincere anche la sfida della popolarità: pur non essendo mai passata attraverso l’acclamazione popolare, la Rousseff ha dimostrato di aver conquistato la fiducia dei brasiliani.

Il Brasile rischia ora di diventare tra i Paesi non solo più ricchi e in chiara fase di sviluppo, ma anche più moderni, accettando di affidare il potere non ad una donna, ma ad un personaggio in chiaro conflitto con un passato poco democratico, poco felice e di certo lontano dalla crescita che oggi vede protagonista il Brasile.

Francesca Penza

FOTO via: http://www.quintacategoria.com.br; http://static.guim.co.uk; http://www.lucaciriani.it

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