Digitale terrestre, pay-tv, satellitare o streaming? Un mondo di opportunità a portata di telecomando

Per tutti i gusti e per tutte le tasche: l’offerta di intrattenimento televisivo e on-demand è in aumento esponenziale

tv con decoder satellitare

Qualsiasi sia la vostra scelta – o la vostra tasca – l’offerta televisiva mette a vostra disposizione ormai da tempo un bouquet di scelte vastissimo. Il mondo dello streaming, ormai entrato prepotentemente nelle case degli italiani, non è ancora riuscito a scalzare l’abitudine di riunirsi sul divano davanti alla tv per una partita o un film da gustarsi in famiglia anche senza una connessione internet adeguatamente performante. Digitale terrestre, pay-tv e satellite resistono ancora nelle case degli italiani.

Digitale terrestre e pay-tv, il dualismo più famoso

Il digitale terrestre, con lo switch-off completato nel luglio del 2012, è diventato una piacevole abitudine per i telespettatori italiani. Superato il passaggio in parte traumatico del decoder esterno, rapidamente integrato in tutte le nuove tv, la vasta offerta di canali di approfondimento ha fatto sì che le “corazzate” Rai e Mediaset potessero ampliare e diversificare il proprio ventaglio. All’ultimo monitoraggio ufficiale risultavano ben 421 canali a disposizione sul digitale terrestre.

La pay-tv, con l’offerta specializzata soprattutto in termini sportivi, ha guadagnato abbonati nel corso del tempo a suon di promozioni. Il 2019 ha tuttavia fatto registrare un crollo (-1,15 milioni di abbonati a fine 2019) dovuto a diversi fattori: la chiusura di uno dei due principali servizi (Mediaset Premium), la crescita dello streaming e in parte anche la farraginosità contrattuale, che cerca di “incatenare” gli abbonati con contratti annuali o procedure di disdetta non particolarmente agili o con meccanismi di “rientro” agevolato. I quasi 6 milioni di fruitori attuali, a dispetto di costi non sempre competitivi, confermano comunque che l’offerta a pagamento resta viva e vegeta.

Satellitare o streaming, l’outsider e la rivelazione

Apparentemente di nicchia, ma in realtà fruita da molti italiani è l’offerta satellitare. Oltre all’esistenza sul satellite Hotbird 13° Est di molti canali generalisti italiani, una tv con decoder satellitare permette di ricevere oltre 1000 canali multilingua. Sui quali, con un pizzico di fortuna ed un’accurata ricerca, non è raro poter visualizzare eventi – per lo più sportivi – che in Italia sono ad esclusivo appannaggio della pay-tv.

Ultimo, ma non ultimo, lo streaming. Varietà di offerta, flessibilità di pagamento e tipologie di abbonamento, possibilità di usufruire in ogni luogo dei contenuti tramite smartphone o tablet. È innegabile che le generazioni più giovani siano le principali fruitrici delle grandi piattaforme di streaming, ma il progressivo diffondersi della banda ultra larga sta potenziando all’ennesima potenza le possibilità di diffusione della visione online. Solo prospettive di crescita per lo streaming, che vedrà un numero sempre maggiore di offerenti nei prossimi anni: a inizio 2019, in attesa dei dati relativi alla scorsa annata, gli abbonati ai servizi erano 6 milioni di utenti unici, con un totale di fruitori superiore agli 11 milioni di unità.

Il futuro è digitale, ma l’offerta telecomando alla mano è sempre più vasta e a portata di tutte le tasche.

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