Dieta, basta un bicchiere di vino e l’abbuffata pasquale va giù!

Milano – Pasqua è passata, Pasquetta pure e si rientra al lavoro con il ricordo di due giornate di festa alle spalle…ma anche con un paio di chili in più sul groppone, per non parlare del colesterolo nel sangue! E se si considera che quest’anno Pasqua è stata particolarmente alta, altrettanto alta sarà la tensione di chi, guardando il calendario, vede avvicinarsi a larghi passi la tanto famigerata “prova costume”! Nessun problema, mancano alcuni mesi e c’è tutto il tempo per vincere questa sfida.

E comunque una cosa è certa: non serve a nulla piangere di fronte all’incarto dell’uovo di cioccolato divorato in due giorni o di fronte alle briciole della colomba che ha preso il volo direttamente nello stomaco. Piuttosto, beviamoci su! Ebbene sì, se l’abbuffata di Pasqua è stata inevitabile un modo per limitare i danni c’è: sorseggiare del buon vino rosso. Almeno secondo quanto dichiarato dall’INRAN, l’ente pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione, in una ricerca pubblicata sull’autorevole “British Journal of Nutrition”.

Secondo i ricercatori il vino protegge dalla circolazione nel sangue di grassi degenerati. Gli esperti hanno verificato la capacità del vino di ridurre l’aumento nel sangue dei grassi ossidati dopo un pasto molto ricco. Lo studio è stato effettuato su un campione di 12 volontari sani, 6 uomini e 6 donne, tra 24 e 35 anni, a cui è stato chiesto di mantenere la dieta abituale e di non prendere medicine o supplementi vitaminici. I soggetti hanno mangiato un doppio cheeseburger di 200g  con 300ml di acqua; dopo 2 settimane l’esperimento è stato ripetuto e il pasto è stato accompagnato con 300 ml di vino rosso. “Dai dati dello studio– afferma Fausta Natella, ricercatrice INRAN che ha condotto lo studio – è emerso che il consumo di vino rosso durante il pasto ha prevenuto l’aumento nel sangue dei prodotti di perossidazione lipidica, sia lipidi idroperossidi che ossidi del colesterolo, che si è osservato invece dopo il consumo del pasto con acqua. Questi composti possono avere effetti negativi sulla salute”.

Questo però non significa che bere del vino ci autorizzi a mangiare senza limiti, anche perché non bisogna dimenticare che il vino stesso va preso con moderazione. In questo senso la ricercatrice è chiara: “La capacità di reazione del nostro organismo – sostiene Fausta Natella – è una determinante essenziale del nostro stato di salute. E noi possiamo contribuire con una dieta appropriata: scegliendo sia alimenti capaci di generare poche scorie ossidate (quindi soprattutto alimenti poveri in grassi) sia alimenti ricchi di antiossidanti (come frutta e verdure). Il vino rosso, se rappresenta una fonte piuttosto ricca di sostanze antiossidanti è anche una fonte importante di alcol, che invece è tossico per l’organismo. Per questi motivi è fondamentale ribadire le parole chiave per il consumo di vino: moderazione e modalità di consumo, cioè esclusivamente durante i pasti”.

Roberto Cassaro

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