Diario di Zemanlandia, Roma-Palermo 4-1: goleada alle critiche

Il greco Tachtsidis

Zemanlandia, anno III giornata XI.

E’ iniziata tra i fischi e le minacce di dure contestazioni da parte della curva sud l’undicesimo atto del campionato della Roma di Zeman, chiamata a riscattare con il Palermo le ultime due brutte uscite e a rasserenare l’ambiente in previsione del derby di domenica prossima. E, nonostante la pressione e le critiche, Zeman non fa un passo indietro e va avanti per la sua strada: punta su Tachtsidis davanti alla difesa con Florenzi e Bradley ai lati, mandando l’acciaccato (e scontento?) De Rossi in panchina. Questa mossa, in una situazione come quella che sta vivendo la Roma, si rivela azzeccatissima: con un pacchetto di centrocampo di grandi corridori la squadra è più quadrata e le tre punte possono esaltarsi senza per questo (per una volta, finalmente) compromettere l’equilibrio.

Certo, il Palermo uscito dall’Olimpico con quattro gol sul groppone si è rivelato ben poca cosa, ma i gol di Totti, Osvaldo, Lamela e Destro (espulso subito dopo per essersi tolto la maglia, una sciocchezza che gli costerà la possibilità di giocare il derby) sono ossigeno puro per la Roma in affanno nei risultati e per il boemo, che può preparare la sfida alla Lazio con maggiore serenità.

I giallorossi hanno giocato una gran partita, e per una volta l’hanno fatto per tutta la durata dell’incontro. Ovviamente ciò non significa che il boemo abbia risolto tutti i problemi della sua squadra, ma si tratta almeno di un bel segnale da parte di un gruppo che vorrebbe e potrebbe approfittare della sostanziale mediocrità dimostrata dal campionato. Basta poco per essere competitivi per i primi posti quest’anno, e la Roma ci proverà nonostante tutti i limiti dovuti anche alla giovane età della maggior parte dei suoi giocatori.

Per quanto riguarda i singoli, buon esordio dal primo minuto per il portiere uruguaiano Goicoechea, mentre Lamela si conferma in un grandissimo momento con tante giocate spettacolari ed il gol numero 7 in campionato. Se su Totti, arrivato al gol numero 219 in Serie A, è già stato detto tutto, lo stesso non si può affermare riguardo a Tatchsidis che dopo i sonori fischi dello stadio all’annuncio del suo nome ha reagito con la sua miglior gara stagionale.

Nella ritrovata serenità giallorossa, che si contrappone al difficile momento della Lazio sconfitta nettamente a Catania, è però scoppiato (nuovamente) il caso De Rossi: il DG Baldini lunedì mattina ha aperto la porta alla possibilità di una sua cessione, e sinceramente il momento non è sembrato il più appropriato. Più che al futuro questo è il momento di pensare al presente, con una partita alle porte che può dare la svolta alla stagione o minare ulteriormente le poche (ma comunque affascinanti) certezze espresse da giallorossi in questi mesi. La Roma prova a rialzare la testa, sebbene Zeman non l’abbia mai abbassata.

Andrea Corti

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